Marc e Bella Chagall, storia di un amore surreale

Marc Chagall deve la sua arte alla sua musa e moglie Bella. La loro storia d'amore fu intensa, produttiva e influenzò la loro creatività
Chagall – Gli amanti in blu, 1914
Chagall – Gli amanti in blu, 1914

MILANO – L’amore è uno dei temi centrali delle opere d’arte di Marc Chagall. Ma qual era il ruolo dell’amore nella vita dell’artista bielorusso? La chiave per leggere le tele del pittore è l’amore della sua vita: Bella Rosenfeld, moglie e compagna di vita, nonché fonte d’ispirazione del suo Marc. È lei la donna in volo, l’amante in blu, la protagonista dei tanti capolavori dipinti da Chagall.

Chagall - Il compleanno, 1915
Chagall – Il compleanno, 1915

Il colpo di fulmine

I due si incontrano nel 1909, lui è un pittore ventitreenne scapestrato, lei, neppure quindicenne, è invece una brillante borsista a San Pietroburgo. Entrambi di Vitebsk decidono di rivedersi spesso nella loro città. Iniziano così un felice fidanzamento che li porta ben presto a sposarsi. Dalla autobiografia dell’autore emerge l’assoluta dedizione dell’artista per la giovane donna. Lui descrive la pelle d’avorio e i grandi occhi neri che lo hanno stregato fin da subito. La stessa Bella parla di un colpo di fulmine per quel ragazzo dai ricci spettinati e dallo “sguardo di una volpe negli occhi azzurro-cielo”. Presa la laurea in letteratura, Bella torna a Vitebsk, per lavorare con successo in teatro fino al 1915 quando, sposato Marc, lo segue a Parigi. Tornano poi a Vitebsk e a Mosca, Chagall pubblica le sue memorie in yiddish e lei le traduce in francese. La loro unica figlia Ida nasce nel 1916.

La bella musa di Chagall

Il loro legame non fu solo una relazione d’amore, ma fu anche un connubio artistico. Bella fu per Marc Chagall una moglie, una musa, una continua ispirazione. “Non muoverti, resta dove sei. Non riesco a stare ferma. Ti sei gettato sulla tela che vibra sotto la tua mano. Intingi i pennelli. Il rosso, il blu, il bianco, il nero schizzano. Mi trascini nei fiotti di colore. Di colpo mi stacchi da terra, mentre tu prendi lo slancio con un piede, come se ti sentissi troppo stretto in questa piccola stanza. Ti innalzi, ti stiri, voli fino al soffitto. La tua testa si rovescia all’indietro e fai girare la mia. Mi sfiori l’orecchio e mormori…” scrive Bella Rosenfeld nelle sue memorie.

marc-8

L’amore e l’arte

“Per anni il suo amore ha influenzato la mia pittura… Bella scriveva come viveva, come amava, come accoglieva gli amici. Le sue parole, le sue frasi sono una patina di colore sulla tela… Le cose comuni, le persone, i paesaggi, le feste ebraiche, i fiori – questo era il suo mondo, questi erano i suoi soggetti… Poi a un tratto, un rombo di tuono, le nuvole si aprirono alle sei di sera del 2 settembre 1944, quando Bella lasciò questo mondo. Tutto è divenuto tenebre” così Chagall ricorda l’amata Bella, l’adorata amante che si è spenta a causa di un’infezione virale lasciando Marc nella più cupa disperazione.

© Riproduzione Riservata