Bellezze italiane

Agrigento, riapre il Giardino di Villa Aurea nella Valle dei Templi

Una nuova bellezza va a corredare la meravigliosa Valle dei Templi. Sono i giardini lussureggianti di Villa Aurea, un luogo ricco di storia
Agrigento, riapre il Giardino di Villa Aurea nella Valle dei Templi

MILANO – Una nuova attrazione è pronta ad accrescere il fascino della Valle dei Templi di Agrigento, dal 1997 Patrimonio dell’Umanità Unesco. Da domenica 25 agosto è stato aperto al pubblico il Giardino di Villa Aurea, creato negli anni Venti da un mecenate grandissimo e dimenticato, il capitano della Marina inglese Sir Alexander Hardcastle.
Tra la vegetazione lussureggiante mediterranea, piante esotiche e rare, i visitatori potranno scoprire i resti di una necropoli paleocristiana ricca di tombe e ipogei, lasciando poi spaziare lo sguardo su spettacolari scorci dei templi magno-greci fino all’azzurro del mare.

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La storia di Sir Hardcastle

Questo nuovo percorso è anche un’occasione per conoscere la storia di un personaggio importante per la storia della Valle dei Templi: “un mecenate d’altri tempi che ha veramente fatto rinascere la Valle e a cui dobbiamo moltissimo”, spiega il direttore del Parco archeologico e paesaggistico agrigentino Roberto Sciarratta.
Chi era dunque Alexander Hardcastle? Fino a che punto il suo destino si intreccia con le vicende di uno dei più preziosi siti archeologici italiani? Qual è la storia di Villa Aurea?
Il capitano ha 49 anni quando giunge ad Agrigento in treno, da turista. Si è battuto nella Guerra Anglo-Boera e nella Prima Guerra Mondiale tra le fila della Royal British Navy, ma la sua passione più grande è l’archeologia. Nel 1921 il concetto stesso di “Valle dei Templi” è ancora da venire. Nonostante le splendide parole ispirate a Goethe già nel 1787, i resti maestosi dell’antica Akragas appaiono coperti di sterpaglie e ospitano pascoli, ovili, abitazioni di campagna. Per Hardcastle è amore a prima vista.
Nell’indifferenza generale si mette al lavoro: acquista terreni, li ripulisce, vi porta acqua ed elettricità, finanzia scavi e restauri.
Grazie all’impegno dei due tornano alla luce i templi di Eracle, Vulcano, di Esculapio, quello dei Dioscuri, nonché la cinta muraria orientale di Akragas e le fondamenta del tempio di Demetra nascoste sotto una chiesetta medievale. Hardcastle acquista una villa a ridosso delle rovine e ne fa la propria dimora: la chiama Villa Aurea, in omaggio alla vicina Porta Aurea da cui nel 210 a.C. i soldati romani entrarono in città dopo sei mesi di assedio.

Via: Arte.it

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