La frase del giorno

“La poesia non cerca seguaci, cerca amanti” di Federico Garcia Lorca

Mercoledì 19 agosto 1936 a Viznar, in Spagna, moriva il poeta spagnolo Federico Garcia Lorca. Lo ricordiamo con una delle sue frasi.
"La poesia non cerca seguaci, cerca amanti" di Federico Garcia Lorca

Mercoledì 19 agosto 1936 a Viznar, in Spagna, moriva Federico Garcia Lorca. Lo ricordiamo con una delle sue frasi.

“La poesia non cerca seguaci, cerca amanti”

Il poeta

Federico Garcia Lorca è tutt’oggi uno dei poeti più amati. Nato in una famiglia di piccoli proprietari terrieri, Lorca si è sempre dimostrato un ragazzo prodigio. Tra le sue amicizie, in età giovanile, ricordiamo Pablo Neruda, Salvador Dalì e Luis Buñuel. Garcia lorca è stata una figura di spicco della cosiddetta generazione del ’27, un gruppo di scrittori che affrontò le avanguardie artistiche europee con risultati eccellenti, tanto che la prima metà del Novecento viene definita la “Edad de Plata” della letteratura spagnola.

L’impegno civile

Nel 1936, poco prima dello scoppio della guerra civile spagnola, Garcia Lorca redige e firma, assieme a Rafael Alberti (altro esimio poeta) ed altri 300 intellettuali spagnoli, un manifesto d’appoggio al Frente Popular, che appare sul giornale comunista Mundo Obrero il 15 febbraio, un giorno prima delle elezioni vinte per un soffio dalla sinistra. Il 17 luglio 1936 scoppia l’insurrezione militare contro il governo della Repubblica: inizia la guerra civile spagnola. Il 19 agosto Federico García Lorca, che si era nascosto a Granada presso alcuni amici, viene trovato, rapito e portato a Viznar, dove a pochi passi da una fontana conosciuta come la Fontana delle Lacrime, viene brutalmente assassinato senza alcun processo.

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Il ricordo di Neruda

Dopo la sua morte, così Pablo Neruda lo ha voluto ricordare: “L’assassinio di Federico fu per me l’avvenimento più doloroso di un lungo combattimento. La Spagna è sempre stata un campo di gladiatori; una terra con molto sangue. L’arena, con il suo sacrificio e la sua crudele eleganza, ripete l’antica lotta mortale fra l’ombra e la luce.”

 

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