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Charles Bukowski, le poesie più belle

Charles Bukowski, le poesie più belle

In occasione dell’anniversario della scomparsa di Charles Bukowski, vi proponiamo alcune delle sue poesie più belle dell’autore americano…

MILANO – Il 9 marzo 1994 ci lasciava Charles Bukowski. Nelle sue opere poesia e vita si compenetrano a vicenda, così che i suoi componimenti raccontano la sua quotidianità, fatta di acool e donne, di scommesse sulle corse dei cavalli e letteratura, di sofferenza umana e aspirazioni tradite. In occasione dell’anniversario della sua scomparsa vi proponiamo alcune delle sue poesie più belle.

 

Adesso ci sono computer e ancora più computer

e presto tutti ne avranno uno,
i bambini di tre anni avranno i computer
e tutti sapranno tutto
di tutti gli altri
molto prima di incontrarli
e così non vorranno più incontrarli.
Nessuno vorrà incontrare più nessun
altro mai più
e saranno tutti
dei reclusi
come me adesso…

 

Attraversa l’anima

Attraversa l’anima
come una lama
e ne sonda i paesaggi
ora mesti, ora bui
dove corvi neri come pece
gracchiano così forte
da grattarti le pareti del cuore.

Percorre deliziosi giardini
decorati da candide margherite
e scaldati da un tiepido sole primaverile.
Ma quando la sua linfa
Giunta all’apice scoppia
il foglio si macchia.
Unico tampone per tale ferita…

 

Sissignore!

Tutti i vicini pensano
che noi siamo
strani.
E noi pensiamo
lo stesso di loro.
E facciamo
tutti
centro…

 

Le ragazze

Contemplo
lo stesso
paralume
da
5 anni
e s’è coperto
d’una polvere da scapolo,
e
le ragazze che entrano qui
sono troppo
indaffarate
per pulirlo.

Ma io non ci bado,
anch’io sono stato troppo
indaffarato
per accorgermi
finora.

Che la luce
balugina
fioca
dietro questi
5 anni
di vita.

 

Quando Dio creò l’amore

Quando Dio creò l’amore non ci ha aiutato molto
quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani
quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma
quando Dio creò l’odio ci ha dato una normale cosa utile
quando Dio creò Me creò Me
quando Dio creò la scimmia stava dormendo
quando creò la giraffa era ubriaco
quando creò i narcotici era su di giri
e quando creò il suicidio era a terra

Quando creò te distesa a letto
sapeva cosa stava facendo
era ubriaco e su di giri
e creò le montagne e il mare e il fuoco
allo stesso tempo

Ha fatto qualche errore
ma quando creò te distesa a letto
fece tutto il Suo Sacro Universo.

Charles Bukowski, le poesie più belle ultima modifica: 2017-03-09T11:09:17+00:00 da francesca

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