Libri

Cesare Pavese e Fernanda Pivano, l’amore non corrisposto

Cesare Pavese e Fernanda Pivano, l’amore non corrisposto

L’amore di Cesare Pavese per Fernanda Pivano è sicuramente uno dei più sentiti della nostra letteratura nonostante Fernanda non lo ricambiasse …

MILANO – La storia d’amore (o, forse, meglio di non amore) tra Cesare Pavese e Fernanda Pivano è nota per via della pubblicazione di lettere e diari dei due autori. Si conobbero a Torino, al liceo D’Azeglio, quando ancora la Pivano era una studentessa. Quando si ritrovarono, Pavese iniziò a sprigionare il suo amore nei suoi riguardi quasi platonicamente, tramite la passione reciproca per lo studio e la letteratura. Fu proprio tramite Cesare che Fernanda, detta “Nanda”, si avvicinò alla letteratura d’oltreoceano cambiando ben presto anche le sorti della letteratura e dell’editoria italiana. Ma, nonostante l’amicizia e la riconoscenza, la donna rifiutò ben due volte la proposta di matrimonio di Pavese, essendo già follemente innamorata di un altro uomo.

LEGGI ANCHE: Dino Campana e Sibilla Aleramo, una storia d’amore furibonda

LA PASSIONE COMUNE PER LA LETTERATURA – Era il 1935 quando Cesare Pavese infiammò alcune classi del Liceo D’Azeglio di Torino prima dell’arresto e del confino. Tra i suoi allievi ce n’era una che qualche anno dopo sarebbe diventata una vera e propria scopritrice di talenti d’Oltreoceano, della Beat Generation: Fernanda Pivano. Quest’ultima registrava “lo straordinario privilegio” di ascoltare Pavese mentre “leggeva Dante o Guido Guinizelli e li rendeva chiari come la luce del sole”. La passione comune per lo studio e la letteratura rimase forte anche quando si incontrarono nuovamente nel ’38: Pavese era tornato dal confino e la Pivano era già universitaria. Fu allora che Cesare le suggerì di leggere Ernest Hemingway, Walt Whitman, Sherwood Anderson ed Edgar Lee Masters. Un suggerimento che avrebbe cambiato la vita di Fernanda ma anche la cultura e l’editoria italiana.

“DONNA PREZIOSA PER ESSERE IGNORATA” – Lo stesso Pavese inciderà sul frontespizio di “Ferie d’agosto” le date dei due rifiuti opposti da Fernanda alle sue proposte di matrimonio: il 26 luglio 1940 e il 10 luglio 1945. A lei dedicherà tre bellissime poesie (“Mattino”, “Notturno”, “Estate”) e probabilmente fu proprio per questo che la Pivano, proprio quando avrebbe potuto sfruttare le lettere di Cesare Pavese  (post – mortem) per  aumentare la sua notorietà e il suo successo, negò all’Einaudi di pubblicarle, serbandole per sé e mantenendo il riserbo che il suo mentore meritava.
Fernanda era l’ideale di donna per Cesare, “preziosa in un essere ignorato” ma che lo colpiva per l’intelligenza e per il suo essere differente dalle “ragazze qualsiasi”. Ma nonostante la Pivano fosse estremamente riconoscente al suo maestro, a colui che la forgiò come intellettuale, scelse di sposare l’architetto Ettore Sottsass, col quale, nonostante ciò, ebbe un rapporto piuttosto tormentato fino alla separazione definitiva.

Cesare Pavese e Fernanda Pivano, l’amore non corrisposto ultima modifica: 2017-07-30T08:47:59+00:00 da francesca

© Riproduzione Riservata
Tags