racconto

4 Maggio 2016

MILANO - In occasione della festa della mamma e della nostra nuova campagna social #CaraMamma, stiamo raccogliendo le poesie, i racconti e le lettere più belle dedicate alla mamma dei grandi personaggi della letteratura. Il sentimento di Pier Paolo Pasolini per sua madre è stato sempre intensissimo. Quello riportato di seguito è uno scritto a macchina, trovato postumo fra le sue carte. Nel 1950 Pasolini e sua madre Susanna si trasferirono a Roma. Per lui fu durissimo trovare lavoro e la madre iniziò a fare la domestica per mantenere entrambi. In questo estratto Pier Paolo Pasolini racconta un aneddoto della Read more...

27 Aprile 2016

MILANO - In occasione della nuova campagna social #Lavorando, che celebra l'importanza del lavoro e dei valori legati ad esso, vi proponiamo un racconto di Martin Luther King sul mondo del lavoro. Il politico e attivista statunitense si è battuto per i diritti politici e civili della popolazione. Martin Luther King sottolinea quanto ogni lavoro abbia la sua dignità, ma solo nel caso in cui questo elevi l'umanità dell'individuo. . "Noi siamo sfidati a lavorare instacanbilmente per raggiungere l'eccellenza del nostro lavoro. Non tutti gli uomini sono chiamati a lavori specializzati o professionali; anche meno sono quelli che si elevano alle Read more...

5 Aprile 2016

Non avevo bisogno di altro se non del tuo abbraccio. Avrei fatto qualsiasi cosa pur di sentire il calore del tuo corpo che cozzava e si sposava con il mio. Eri lì, a pochi centimetri da me, le parole scorrevano libere, i cuori battevano ognuno con il proprio ritmo, come se fossero stati risvegliati dal freddo letargo di una vita stanca e sempre uguale. Ti guardavo, avrei voluto assaporare la tua bocca che mi stava regalando brividi improvvisi e inaspettati; mi sarebbe piaciuto sfiorare il tuo viso con la mia mano per sentire se quell’entità che avevo lì di fronte Read more...

4 Aprile 2016

Ai tempi in cui la nostra valle, aspra e diffidente, era ancora popolata dalla stirpe degli uomini scuri, bassi e tarchiati che, vestiti di tele di sacco, scendevano lungo i sentieri sassosi dei castagneti curvi sotto il peso delle fascine, sul crinale della Serra, in un casolare di pietra grigia eternamente battuto dai venti molesti discendenti dal Monte Cavallo, viveva un vecchio mago di nome Amato. Non era un chiaroveggente di successo come Martino, il negromante che esercitava giù a Porretta, il cui studio era frequentato da ricchi bottegai e da ragazze di buona famiglia, sempre in cerca di fatture Read more...