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Margaret Thatcher, la donna di ferro che ha segnato la storia

Margaret Tatcher: prima ministra dell'Inghilterra, la donna di ferro che ha segnato la storia scomparsa l'8 aprile 2013, all'età di 87 anni.

Certe donne hanno davvero cambiato l’immagine delle donna nella storia. Margaret Thatcher divenne il leader del partito conservatore britannico e nel 1979 fu eletta primo ministro, la prima donna a ricoprire tale carica. Durante i suoi tre mandati tagliò i programmi di assistenza sociale, ridusse il potere dei sindacati e privatizzò alcune industrie. La Thatcher si dimise nel 1990 a causa della politica impopolare e delle lotte di potere nel suo partito. È morta l’8 aprile 2013, all’età di 87 anni.

Il primo premier donna della Gran Bretagna

Quando i conservatori tornarono in carica nel giugno 1970, la Thatcher fu nominata segretario di stato per l’educazione e la scienza, e soprannominata “Thatcher, scippatrice di latte”, dopo la sua abolizione dello schema universale del latte gratuito a scuola. Apparentemente disincantata sul futuro delle donne in politica, la Thatcher fu citata per aver detto: “Non credo che ci sarà un primo ministro donna nella mia vita”, durante un’apparizione televisiva del 1973. La Thatcher dimostrò presto di avere torto. Mentre il partito conservatore perse il potere nel 1974, la Thatcher divenne una forza dominante nel suo partito politico. Fu eletta leader del partito conservatore nel 1975. Con questa vittoria, la Thatcher divenne la prima donna a servire come leader dell’opposizione alla Camera dei Comuni. L’Inghilterra era in un periodo di turbolenza economica e politica, con il governo quasi in bancarotta, la disoccupazione in aumento e i conflitti con i sindacati. Questa instabilità aiutò a riportare i conservatori al potere nel 1979. Come leader del partito, la Thatcher passò alla storia nel maggio 1979, quando fu nominata primo ministro donna della Gran Bretagna.

Leadership conservatrice

Come primo ministro, la Thatcher combatté la recessione del paese aumentando inizialmente i tassi di interesse per controllare l’inflazione. Era meglio conosciuta per la sua distruzione delle industrie tradizionali britanniche attraverso i suoi attacchi alle organizzazioni sindacali, come il sindacato dei minatori, e per la massiccia privatizzazione delle case popolari e dei trasporti pubblici. Uno dei suoi più stretti alleati era il presidente americano Ronald Reagan, un collega conservatore. I due condividevano simili filosofie politiche di destra e pro-corporate. Nel suo secondo mandato, dal 1983 al 1987, la Thatcher gestì una serie di conflitti e crisi, la più stridente delle quali fu forse il tentativo di assassinio contro di lei nel 1984. In un complotto dell’esercito della Repubblica Irlandese, doveva essere uccisa da una bomba piazzata alla conferenza dei conservatori a Brighton in ottobre. Imperterrita e illesa, la Thatcher insistette affinché la conferenza continuasse e tenne un discorso il giorno seguente.

Il film che ci ha mostrato le diverse facce della donna di ferro

Anche il cinema ci ha raccontato questa figura storica, con la magistrale interpretazione di Maryl Streep. “The Iron Lady” è un film del 2011 diretto da Phyllida Lloyd, che racconta la vita dell’ex primo ministro britannico. La  Streep, per la sua interpretazione ha ricevuto il suo terzo Oscar. Le critiche sono stati contrastanti perchè da un lato è stata apprezzata l’interpretazione della Streep e anche il trucco, gli effetti speciali e la regia. Viceversa, sono state riscontrate alcune inesattezze storiche, in particolare dai figli della Thatcher. L’immagine forte, che ha turbato un po’ l’opinione pubblica, è quella dell’ex-primo ministro debilitato da demenza, poiché nella vita reale la Thatcher si trovava realmente nelle ultime fasi di lotta contro la malattia di Alzheimer.

 

 

Stella Grillo

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