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“Essere o non essere”, il presidente Zelensky cita Shakespeare

"Essere o non essere? Essere! Lotteremo ovunque fino alla fine." Cita l'Amleto di Shakespeare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso del discorso tenuto alla Camera dei Comuni britannica.

“Essere o non essere? Essere! Lotteremo ovunque fino alla fine.” Cita Shakespeare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso del discorso tenuto alla Camera dei Comuni britannica. Un intervento in cui, on a caso, il presidente ucraino ha citato oltre a William Shakespeare anche Winston Churchill,  primo ministro del Regno Unito dal 1940 al 1945 e nuovamente dal 1951 al 1955, due dei simboli della Gran Bretagna. Zelensky è stato accolto da una standing ovation da parte della Camera, gremita per la rara occasione storica.

Il discorso del presidente Zelensky

Il presidente ucraino, che attualmente si trova nel suo ufficio a Kiev, si è unito alla Camera tramite collegamento video. Visibile la commozione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il suo discorso che ha tenuto sulla guerra in atto, che da giorni sta affliggendo il suo popolo, invaso dai soldati russi. “Non vogliamo perdere ciò che è nostro, lotteremo per la nostra libertà, costi quel che costi. Non ci arrenderemo come un tempo non avete voluto fare voi davanti all’invasione nazista. I nostri eroici soldati hanno continuato a combattere anche quando i russi ci dicevano di deporre le armi. I civili hanno iniziato a protestare ogni giorno in massa. Hanno cercato di bloccare i carri armati con i loro corpi”. Zelensky nel corso del ha fatto eco al leader della guerra britannico Sir Winston Churchill dicendo: “Combatteremo fino alla fine, in mare, nell’aria. Continueremo a lottare per la nostra terra, a qualunque costo”.

La citazione di William Shakespeare

Durante il suo discorso al parlamento britannico, il presidente ucraino ha  ripreso la massima di William Shakespeare “to be or not to be” (essere o non essere). “La domanda per noi ora è “essere o non essere”. Per 13 giorni avrebbe potuto essere posta a tutti noi, ma ora posso dare una risposta definitiva – ha affermato -. E decisamente sì, la risposta è essere. Continueremo a lottare a qualunque costo. Combatteremo per strada, nelle foreste, sulle rive”.

Zelensky ha infine rivolto un appello personale al premier britannico Johnson: “Ti sono molto grato Boris. Ti prego, incrementa la pressione delle sanzioni contro questo Paese, ti prego, riconoscilo come Stato terroristico, ti prego, fai in modo che i nostri cieli ucraini siano sicuri. Fai in modo che sia fatto quello che serve e quello che è stipulato dalla grandezza del tuo Paese“.

Essere o non essere

Essere o non essere, è questo il dilemma. (To be, or not to be, that is the question. nell’originale inglese) è una frase contenuta all’interno dell’Amleto di William Shakespeare. La battuta viene pronunciata dal principe Amleto all’inizio del soliloquio nella prima scena del terzo atto della tragedia. È una delle frasi più celebri della letteratura di tutti i tempi, ed è stata oggetto di numerosi studi e diverse interpretazioni. L’interrogativo esistenziale del vivere soffrendo (essere) o ribellarsi rischiando di morire (non essere) è alla radice dell’indecisione che impedisce ad Amleto di agire (il famoso «dubbio amletico»). Spesso è stato associato all’idea del suicidio.

Nell’immaginario popolare il celebre soliloquio viene spesso confuso con un’altra scena dell’opera, quella di Amleto che scopre il teschio del buffone di corte Yorick. Questa confusione ha dato origine alle varie rappresentazioni di Amleto che pronuncia «essere o non essere» mentre regge in mano un teschio. Un’espressione, quella del Bardo, molto utilizzata nel linguaggio comune, e oggi anche dal mondo delle istituzioni, in particolare dal presidente ucraino Zelensky, in un periodo così delicato come la guerra in Ucraina.

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