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poesia contro la guerra

La guerra che verrà, la poesia di Bertolt Brecht per dire no alla guerra

Oggi che il conflitto tra Russia e Ucraina sembra essere purtroppo imminente, i versi della poesia "La guerra che verrà" di Bertolt Brecht risuonano più che mai attuali

In ogni guerra, che siano vincitori e vinti, è sempre la povera gente a pagare le conseguenze dei conflitti. E’ questo il senso de “La guerra che verrà“, la poesia di Bertolt Brecht che ben interpreta le contraddizioni e le sofferenze della guerra. Oggi che il conflitto tra Russia e Ucraina sembra essere purtroppo imminente dopo la decisione di Putin di inviare truppe nella regione del Donbass con lo scopo, secondo il Cremlino, di “assicurare la pace”, le sue parole risuonano più che mai attuali. 

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Bertolt Brecht, La guerra che verrà

La guerra che verrà
non è la prima. Prima
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima
c’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame. Fra i vincitori
faceva la fame la povera gente egualmente.

Bertolt Brecht, Der Krieg, der kommen wird

Der Krieg, der kommen wird
Ist nicht der erste. Vor ihm
Waren andere Kriege.
Als der letzte vorüber war
Gab es Sieger und Besiegte.
Bei den Besiegten das niedere Volk
Hungerte. Bei den Siegern
Hungerte das niedere Volk auch.

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Le contraddizioni della guerra

Bertolt Brecht aveva presagito l’imminente scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Dopo aver visto bruciare i suoi libri da Hitler sulla storica Bebelplatz, davanti alla Humboldt Universität a Berlino, era stato costretto a scappare dalla Germania nazista. In questa breve poesia Brecht manifesta sia il suo pacifismo sia, in linea con i suoi ideali socialisti, la sua preoccupazione per gli strati più poveri della società, che secondo l’autore soffriranno in egual misura sia fra i vincitori sia fra i vinti le conseguenze dovute al conflitto. Una situazione che purtroppo si ripete nel corso della storia, ogni qual volta le nazioni ricorrono alle armi. Una situazione che, sembra riproporsi oggi, con l’inasprirsi del conflitto tra Russia e Ucraina e con numerosi migranti e profughi che stanno abbandonando le terre al centro del conflitto per trovare rifugio altrove. 

“La guerra che verrà”, come altre suggestive poesie contro la guerra, sono contenute all’interno delle Svedborger Gedichte, volume che raccoglie le liriche scritte da Brecht nella città danese di Svendborg.

Bertolt Brecht

Scrittore, drammaturgo, regista teatrale e saggista, Bertolt Brecht nacque in una famiglia agiata della borghesia tedesca di Augusta, in Baviera. Abbandonati gli studi di medicina, si dedicò per l’intera vita all’attività letteraria, entrando in contatto con le avanguardie artistiche di Monaco e Berlino, e allo studio teorico e politico del marxismo. Dopo l’esilio del 1933, visse in diversi stati, tra cui Svizzera, Danimarca, Finlandia e Stati Uniti. Nel 1948 fece rientro a Berlino Est, dove istituì, insieme alla moglie Helene Weigel, il teatro Berliner Ensemble, al quale si dedicò fino alla morte, avvenuta il 14 agosto 1956. 

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