Sei qui: Home » Poesie » Corrente di F. G. Lorca, la poesia che insegna la speranza
Poesia di Federico Garcia Lorca

Corrente di F. G. Lorca, la poesia che insegna la speranza

"Corrente" di Federico Garcia Lorca è una poesia che ci parla di speranza, di consapevolezza, di vita e di calma. Tutte cose su cui riflettere.

Federico Garcia Lorca, uno dei poeti più importanti del ‘900, ci regala una poesia sulla speranza, sulla vita e sulla calma. “Corrente”, come preannuncia il titolo del componimento, descrive quello che è il flusso della vita. Un flusso fatto di sogni e illusioni, emozioni, paure, ma comunque qualcosa che dobbiamo imparare a vivere al massimo. Per farlo però, dobbiamo saper riconoscere il nostro “io” più sincero.

Imparare a vivere con la giusta calma

Corrente. Già dal titolo possiamo comprendere perfettamente il tema e dell’opera. Questa parola, evocativa e forte, fa riferimento a più cose. Oltre all’acqua e alla sua caratteristica dello “scorrere” Il titolo della poesia preannuncia e descrive benissimo il tema dell’opera.

La parola “corrente” non è da riferire soltanto all’acqua, ma anche a quello che significa “seguire la massa”, andare incontro all’omologazione.  Questo perché secondo il poeta che cammina senza capire la propria forza e vocazione interiore, in realtà si perde.molto spesso è più importante rimanere fermi e riflettere su se stessi, piuttosto che camminare inseguendo qualcosa di vago. Oppure qualcosa che non ci appartiene, che non alimenta la nostra anima e la nostra persona. Annientare il proprio “io”, significa rimanere intorpiditi in uno stallo della vita. Nella bellissima seconda strofa, Lorca scrive “chi cammina non vede le stelle”. Questo significa che, spesso, quando andiamo avanti senza fermarci a riflettere, non ci diamo tempo per pensare.

Non ci diamo neanche tempo di sognare. Cosa che viene fatta quando ci prendiamo del tempo per stare “fermi” (e chi si ferma sogna). Se ci pensiamo bene, nella sua negatività, il lockdown che abbiamo vissuto, ci ha permesso di riflettere su noi stessi. Ci ha fatto fermare e ci ha fatto guardare più in profondità. C’è un proverbio che dice: “Chi si ferma è perduto”. Lorca invece ribalta il concetto. In fondo, in questo mondo corriamo sempre, non ci sappiamo più regalare la giusta calma per vivere. 

Federico García Lorca, le poesie più belle

Federico García Lorca, le poesie più belle

Federico García Lorca è stato uno dei poeti più importanti della letteratura spagnola. Ecco le sue poesie più celebri

La vita di Federico Garcia Lorca

Nato vicino a Granada a Fuente Vaqueros, in Spagna, da un benestante proprietario di una fattoria e da una pianista, Federico García Lorca, importante poeta e drammaturgo spagnolo del XX secolo, studiò legge all’Università di Granada prima di trasferirsi a Madrid nel 1919 per concentrarsi sulla scrittura. A Madrid si unì a un gruppo di artisti d’avanguardia che includeva Salvador Dali e Luis Buñuel. Il gruppo, conosciuto collettivamente come la “Generazione del ’27”, introdusse Lorca al Surrealismo, un movimento che avrebbe notevolmente influenzato la sua scrittura.

Lorca pubblicò numerosi volumi di poesia durante la sua carriera, iniziando con Impresiones y paisajes (1918). La sua opera lirica spesso incorpora elementi del folklore spagnolo, del flamenco andaluso, della cultura zingara, e del cante jondos, o canzoni, mentre esplora e affronta i temi dell’ amore romantico e della tragedia.

Con la pubblicazione della sua raccolta di poesie Romancero Gitano, o Ballate Gitane (1928), Lorca ricevette una significativa attenzione critica e popolare. Così l’anno seguente viaggiò a New York, dove trovò una connessione tra le canzoni profonde spagnole e gli spirituals afroamericani che aveva sentito ad Harlem. Quando tornò in Spagna, co-fondò La Barraca, una compagnia teatrale itinerante che rappresentava nelle piazze delle piccole città, sia i classici spagnoli che le opere originali di Lorca, incluso il ben noto Matrimonio di sangue (1933).

Nonostante la minaccia di un crescente movimento fascista nel suo paese, Lorca rifiutò di nascondere le sue opinioni politiche di sinistra, o la sua omosessualità, mentre continuava la sua ascesa come scrittore. Nell’agosto del 1936, all’inizio della guerra civile spagnola, Lorca fu arrestato nella sua casa di campagna a Granada dai soldati di Francisco Franco. Fu giustiziato da un plotone d’esecuzione pochi giorni dopo.

Corrente, la poesia di F. G. Lorca

Chi cammina
s’intorbida.
l’acqua corrente
non vede le stelle.
chi cammina
dimentica.
e chi si ferma
sogna.

© Riproduzione Riservata