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Casida della donna distesa, la poesia che celebra la simbologia del corpo femminile

I versi della poesia "Casida della donna distesa" sono una dedica perfetta per celebrare il corpo femminile che spesso si carica di un significato simbolico

I versi della poesia “Casida della donna distesa” sono una dedica perfetta per celebrare il corpo femminile che spesso si carica di un significato simbolico, espressione del luogo dove la vita sboccia lentamente, nel silenzio del grembo, fino a germogliare alla luce del sole.

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La simbologia del corpo femminile

Nei versi di Federico Garcia Lorca troviamo tutto questo. Qui, in  Casida della donna distesa, pubblicata nel 1934, il corpo della donna amata diventa un ideale, un simbolo fatto di carne e sensualità che proietta il poeta nelle terre selvagge, nel culto della Grande Madre Terra, nel mistero della vita che si rinnova. La Terra è una creatura selvaggia e indomabile, a volte burrascosa come un terremoto e altre dolce e gentile come un prato fiorito; il suo fascino, evocativo e concreto allo stesso tempo, ci lascia costantemente senza fiato, poiché il mistero della vita trova, nel mondo naturale, una forma reale e tangibile.

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Casida della donna distesa

Vederti nuda rievoca la Terra,
la Terra liscia, sgombra di cavalli.
La Terra senza un giunco, forma pura
chiusa al futuro: limite d’argento.

Vederti nuda è capire l’ansia
della pioggia che cerca esile vita,
la febbre del mare dall’immenso volto
che non trova la luce della guancia.

Il sangue, risuonando nelle alcove,
giungerà con le spade sfolgoranti,
tu però non saprai dove si celano
il cuore di rospo o la violetta.

Il tuo ventre una lotta di radici,
alba senza contorno le tue labbra.
Sotto le rose tiepide del letto
i morti gemono aspettando il turno.

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