Calendario dell'avvento

Calendario dell’avvento. La poesia del 23/12 è “Il pianeta degli alberi di Natale” di Gianni Rodari

Vi ricordate l'emozione di aprire la finestrella del calendario dell'avvento? In attesa del 25 dicembre, noi vi regaliamo una poesia al giorno per vivere insieme ai grandi autori la magia del Natale
Calendario-avvento-23

Ti ricordi l’emozione di aprire la finestrella del calendario dell’avvento? Quando ti svegliavi e il tuo pensiero volava a quella casella in attesa di essere aperta? Un piccolo e prezioso momento di felicità, che restituisce il senso dell’attesa natalizia. Ormai manca poco a Natale e noi abbiamo pensato di regalarti l’emozione di quella scoperta con un calendario un po’ particolare. Ogni giorno una poesia per aspettare il Natale in compagnia dei grandi autori che ci hanno emozionato e continuano a farlo attraverso la forza della loro parola.

Ma adesso scopriamo quale dono ci abbia riservato oggi questo magico calendario dell’avvento.

“Il pianeta degli alberi di Natale” di Gianni Rodari

Dove sono i bambini che non hanno
l’albero di Natale
con la neve d’argento, i lumini
e i frutti di cioccolata?
Presto, presto, adunata, si va
nel Pianeta degli alberi di Natale,
io so dove sta.

Che strano, beato pianeta…
Qui è Natale ogni giorno.
Ma guardatevi attorno:
gli alberi della foresta,
illuminati a festa,
sono carichi di doni.

Crescono sulle siepi i panettoni,
i platani del viale
sono platani di Natale.
Perfino l’ortica,
non punge mica,
ma tiene su ogni foglia
un campanello d’argento
che si dondola al vento.

In piazza c’è il mercato dei balocchi.
un mercato coi fiocchi,
ad ogni banco lasceresti gli occhi.
E non si paga niente, tutto gratis.
Osservi, scegli, prendi e te ne vai.
Anzi, anzi, il padrone
ti fa l’inchino e dice: “Grazie assai,
torni ancora domani, per favore:
per me sarà un onore…”

Che belle le vetrine senza vetri!
Senza vetri, s’intende,
così ciascuno prende
quello che più gli piace: e non si passa
mica alla cassa, perché
la cassa non c’è.

Un bel pianeta davvero
anche se qualcuno insiste
a dire che non esiste…
Ebbene, se non esiste esisterà:
che differenza fa?

 

© Riproduzione Riservata
Commenti