Lancette un'ora avanti

Ora legale, i consigli su come affrontarla

La psicoterapeuta Rachele Bindi ci indica alcuni suggerimenti per non cadere nel pensiero negativo di aver perso un’ora di sonno
Ora legale, i consigli su come affrontarla

Torna l’ora legale. Ci metto sempre un po’ a ricordare bene cosa significhi: ora avanti? Ora indietro? Domenica metteremo le lancette un’ora avanti (alle 2 saranno le 3) e dormiremo, si dice, un’ora in meno.

Questo è un aspetto interessante: perché (sono esclusi da questo ragionamento coloro che lavorano anche la domenica) alzarsi alla stessa ora segnata dall’orologio e non concedersi di dormire le stesse sane otto ore? In fondo il meccanismo è totalmente psicologico, visto che normalmente gli studenti e tutti coloro che sono abituati alla sveglia alla stessa ora durante la settimana di domenica possono concedersi di poltrire un po’ più a lungo sotto le coperte. Siamo portati a non voler sprecare quell’ora in più di luce, così importante per noi  (le cellule gangliari retinali fotosensibili fanno sì che la luce influisca sul nostro tono dell’umore e sulle nostre capacità di apprendimento), dobbiamo però cercare di non cadere nel pensiero negativo di aver perso un’ora di sonno, che troppo spesso rischia di rovinare anche quelle rimaste a disposizione.

Vediamo qualche trucco per ingannare la nostra psiche…

Il primo che mi viene in mente, ma ormai lo sapete che è quasi sempre la mia strategia, è andare a dormire un po’ prima del solito sabato sera, magari scivolando tra le braccia di Morfeo lentamente, leggendo un buon libro fino a che gli occhi non si chiudono. Cercate letture che vi distraggano, che vi appassionino e vi scorderete la sveglia!

Un altro modo per massimizzare l’efficacia delle ore di sonno potrebbe essere quello di concedersi un piccolo rituale rilassante pre-addormentamento: un bagno caldo con candele e qualche goccia di olio essenziale (io amo la lavanda, che spruzzo anche sul cuscino), un bel massaggio con una crema profumata e magari anche una bella tisana…insomma un aiuto per il corpo per rilassarsi maggiormente, che ci farà svegliare con la sensazione di aver proprio dormito bene!

Gli amici sono uno scacciapensieri eccezionale: non so voi, ma se collego il dormire poco con l’aver passato del tempo in compagnia delle persone che amo sono pronta ad accettare emicranie da scarso riposo ed occhiaie senza alcun problema.

Questa volta io metterò in atto un piano elaborato ma che sono convinta sarà anche efficacissimo: sabato rifornirò il mio frigorifero e la mia dispensa degli alimenti che amo di più per la colazione, magari preparando anche la base per fare un dolcetto (come i pancakes o i waffle), ed una bella macedonia di stagione. Giusto per coccolarmi andrò anche a prendere un po’ del mio tè preferito, il gyokuro, un tè verde ricco di antiossidanti e di L-Theanina, aminoacido modulatore della onde alfa del cervello, che inducono “rilassamento” e bilanciano l’azione della caffeina, pertanto prezioso alleato della salute.

Pensando alla sontuosa colazione che mi aspetta, il mio risveglio sarà sicuramente più piacevole, tanto che non cercherò di compensare l’ora di sonno, alzandomi alla stessa ora di sempre.

Per avere indietro la mia ora persa, però, mi regalerò un’ora di lettura ed ho già scelto anche il libro giusto, da poter leggere per intero, L’amicizia e l’ombra del tradimento, di Tahar Ben Jelloun. Si tratta di un testo di circa 80 pagine effettive e visto che l’adulto medio legge circa 300 parole al minuto (una pagina ne contiene in media 250), quindi un libro di 70 pagine o poco più può essere letto in circa 60 minuti (potete scegliere quello che preferite!)

Scegliete voi come riprendere la vostra ora, facendo una delle vostre attività preferite: una passeggiata, una visita ad una mostra, ascoltare della musica…insomma invece di tempo perso fatelo diventare tempo per voi!

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