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Perché si dice “Ambaradan”, l’origine del modo di dire

Spesso abbiamo sentito la parola "ambaradan", ma non tutti conoscono l'origine di tale espressione ed il suo reale significato.

Spesso abbiamo sentito la parola “ambaradan” utilizzata all’interno di una frase o di una espressione con il significato di confusione, caos, grande concitazione. Non tutti però conoscono l’origine di tale espressione ed il suo reale significato. Scopriamo insieme come nasce questo modo di dire.

L’origine della parola “Ambaradan”

L’origine della parola ambaradan si pensa che derivi dall’Amba Aradam, un altopiano montuoso (amba) dell’Etiopia, presso cui nel 1936 avvenne una cruenta battaglia tra italiani e abissini. La battaglia si articolò in attacchi e contrattacchi delle forze italiane al comando del maresciallo Pietro Badoglio contro le forze etiopi del ras Mulugeta Yeggazu.  Nel corso del conflitto le truppe italiane erano alleate con alcune tribù locali ma, a seconda delle trattative in corso, alcune di queste si alleavano a loro volta con il nemico, per poi riaffiancare i soldati italiani. Al loro ritorno in Italia, questi ultimi, di fronte a una situazione disordinata e caotica, cominciarono a definirla “come ad Amba Aradam”, “è un’Amba Aradam”. Attraverso la crasi, le due parole si sono fuse in un’unica diventando “ambaradam”. Per dei difetti di pronuncia, protrattisi negli anni, la “m” finale si è trasformata in “n”. Tuttavia, è possibile trovare scritti e opere in cui si utilizzano indistintamente entrambe le consonanti finali.

Il significato

Nell’uso comune, la parola “ambaradan” sta ad indicare una “situazione confusa e caotica o Attività molto complessa, la guida della quale richiede impegno e notevoli capacità organizzative”.

Perché diciamo così

Espressioni idiomatiche come “ambaradan” sono protagoniste all’interno del libro “Perché diciamo così” (Newton Compton), opera scritta dal fondatore di Libreriamo Saro Trovato contenente ben 300 modi di dire catalogati per argomento, origine, storia, tema con un indice alfabetico per aiutare il lettore nella variegata e numerosa spiegazione delle frasi fatte. Un lavoro di ricerca per offrire al lettore un “dizionario” per un uso più consapevole e corretto del linguaggio. Un “libro di società” perché permette di essere condiviso e di “giocare” da soli o in compagnia alla scoperta dell’origine e dell’uso corretto dei modi di dire che tutti i giorni utilizziamo. Un volume leggero che vuole sottolineare l’importanza delle espressioni idiomatiche. Molte di esse sono cadute nel dimenticatoio a causa del sempre più frequente utilizzo di espressioni straniere e anglicismi. 

 

 

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