Walter Siti

Walter Siti, “Ecco il desiderio rimosso della mia vita”

Walter Siti nel suo ultimo libro si appropria di due storie di cronaca di cui si è parlato molto in tv per inserirle nella propria opera e farne "autobiografia appaltata"
Walter Siti, "Ecco il desiderio rimosso della mia vita"

Raccontare due storie perché insieme completano un desiderio rimosso della propria vita: uccidere mia madre per andare con tutti i pornoattori del mondo. Nasce così “La natura è innocente“, l’ultimo libro di Walter Siti. L’autore si appropria di due storie di cronaca di cui si è parlato molto in tv per inserirle nella propria opera e farne “autobiografia appaltata”. Ne ha parlato con Francesco Pacifico durante gli incontri del Salone del Libro Extra.

Due vite quasi vere

Il libro racconta la storia di due persone reali, del tutto indipendenti l’una dall’altra, che per ragioni diversissime hanno fornito in anni recenti materia alla cronaca nera, mondana, giudiziaria. Da un lato Filippo, catanese che aveva ucciso la madre sparandole alla nuca davanti alla porta di casa. Dall’altra Ruggero, divo del porno gay legato per anni a un esponente della nobiltà capitolina, il principe Giovanni del Drago. Due vite quasi vere, non due storie. “Queste biografie – racconta Siti – sono quasi vere perché non ho potuto non inventare raccontarle. I protagonisti si sono proiettati una vita al 200% mentre adesso stanno vivendo una realtà piuttosto mediocre. Essi sono dei 40ennni che hanno il punto più alto della loro vita alle spalle, nel bene e nel male.” 

 

Perché raccontarle insieme

Walter Siti spiega perché ha voluto raccontare tutte e due le storie insieme, altrimenti non avrebbe raccontato nessuna delle due. “Entrambe le storie si bilanciano. Con tutto il diluvio di autobiografie, né sposare un principe, né ammazzare la madre, da sempre vertici di due generi letterari come la favola e la tragedia, basta oggi per avere un profilo. Entrambi sono 2 quarantenni che hanno un futuro mediocre e incerto davanti a loro. Mi bastata come giustificazione di partenza. Poi andando avanti ho scoperto che volevo raccontare queste due storie insieme perché completavano un desiderio rimosso della mia vita: uccidere mia madre per andare con tutti i pornoattori del mondo.”

Il desiderio di avere tutto e insieme

Le storie del libro sono il modo per Walter Siti di analizzare come la spinta consumistica non riguardi soltanto i ceti bassi e medio-bassi. Essa, infatti “coinvolge anche il principe Giovanni del Drago, il quale ha voglia con questi suoi incontri mercenari di arrivare a qualche cosa di superiore. Fa pratiche yoga, esperienze esoteriche. Non vede contraddizione tra l’innamorarsi di questo pornoattore e fare le riunioni col Dalai Lama. Anche in lui c’è un desiderio di avere tutto insieme.”

 

Il tempo di scrittura

Infine, una curiosità riguardante lo scrittore Walter Siti: quanto impiega nello scrivere i suoi libri, che all’interno hanno così tanti registri linguistici e livelli di narrazione? “Ci metto parecchio tempo, per questo libro ci ho impiegato 4 anni. Ci metto molto tempo a prepararmi per scrivere. Ho bisogno di contemperare registri diversi all’inizio, poi quando comincio a scrivere è come se sapessi già a che punto svoltare da un capitolo all’altro.”

 

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