Stephen King

Stephen King sulla pandemia: “Mia nipote la racconterà ai suoi figli…”

Lo scrittore statunitense Stephen King, intervistato dalla National Public Radio, riflette su questo momento storico e sul segno indelebile che lascerà nella nostra società
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Autore del celebre romanzo “Stand”, lo scrittore statunitense Stephen King, intervistato dalla National Public Radio, riflette su questo momento storico e sul segno indelebile che lascerà nella nostra società.

Stephen King sulla pandemia

“Mia nipote la racconterà ai suoi figli così come mia madre ci raccontava della Grande Depressione”, ha detto il re dell’horror in un’intervista alla National Public Radio. Ha aggiunto di essere dispiaciuto, dal momento che l’emergenza di questi giorni somiglia troppo ai capitoli dei suoi romanzi. “È la mia unica risposta a chi mi dice che sembra di vivere dentro un mio racconto”, ha detto lo scrittore dalla sua casa di Bangor nel Maine. Secondo Stephen King, una pandemia come quella del Covid-19 “era inevitabile prima o poi” in una società come la nostra, dove il viaggio è una parte essenziale della vita quotidiana. Inevitabile è anche che lo stress di questi giorni lasci un segno indelebile sulle nuove generazioni.”Ricordo quando mia madre ci parlava della Grande Depressione.
Aveva lasciato una cicatrice, un trauma. Penso che mia nipote, che è chiusa in casa, che non può vedere gli amici, ne parlerà ai suoi figli quando si lamenteranno di non poter uscire. Gli dirà: ‘Avreste dovuto esserci nel 2020, quando siamo rimasti in casa per mesi di seguito perché avevamo paura del virus’.”

The Stand, il romanzo sulla pandemia 

Nel suo quarto romanzo, “The Stand” del 1978, Stephen King aveva fatto rabbrividire raccontando di un virus influenzale modificato biologicamente in una base militare in Texas che provoca una pandemia letale a quasi tutta l’umanità. In marzo, quando gli Usa si erano trovati nella morsa dell’epidemia, lo scrittore aveva rassicurato su Twitter i fan: “Covid-19 non e’ cosi’ grave e nella maggior parte dei casi si sopravvive. Mantenete la calma e prendete tutte le precauzioni necessarie”.

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