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“Senza paura”, il libro di Alessandro Zan e la battaglia contro l’odio

Oggi vi consigliamo il libro di Alessandro Zan, intitolato “Senza paura”, nel quale l'autore racconta la sua storia e la storia della legge a tutela di tutto il mondo Lgbt+

27 ottobre 2021: la legge Zan viene affondata. Sui social compaiono ovunque i video delle esultazioni, festeggiamenti del senato nel momento in cui viene rifiutata la proposta di legge fatta da Alessandro Zan. L’Italia rimane uno dei pochi paesi in Europa a non avere una legge di tutela sull’omostransfobia. Oggi vi consigliamo il libro di Alessandro Zan, per l’appunto, intitolato “Senza paura”.

Un libro necessario

“Senza paura” è l’ultimo libri di Alessandro Zan, edito per Piemme. Un libro coraggioso nel quale il politico e attivista, ci racconta la sua storia e la storia della legge a tutela di tutto il mondo Lgbt+. Come leggiamo nella retro del libro:

La legge Zan è la voce dello Stato che non accetta più che delle persone vengano minacciate, insultate, picchiate, uccise semplicemente perché esistono.
Se lo Stato deve dirlo con una legge è perché succede, succede ogni giorno,
è perché in Italia si viene picchiati e uccisi per quello che si è, per qualcosa
che non si sceglie, perché io non ho mai scelto di essere gay, io sono gay.

Dedicato a tutte le vittime dell’odio

Come sappiamo, la legge Zan è una legge contro l’odio, che condanna tutti gli atti di violenza e discriminazione nei confronti del mondo Lgbt+ ma anche nei confronti di disabili. Insomma, una vera tutela per i diritti umani, semplicemente. Invece ci troviamo, oggi, ancora in un paese civile che ancora non c’è.

Qui c’è la spiegazione della legge con la denuncia dell’approccio eteronormativo del diritto, del patriarcato nelle sue molteplici e inconsce forme di dominio. Un libro che è in realtà un vero e proprio grido di un paese che vuole cambiare e vuole farlo uscendo dal bigottismo. Vorremmo assomigliare ai paesi più avanzati in tema di diritti civili, vorremmo vivere in un’Italia che non accetta atti discriminatori così violenti, così classisti, fascistoidi.

Insomma, vorremmo leggere meno storie come quella che apre il libro di Alessandro:

“«Ho 27 anni e non faccio nulla di male, sono stata condannata solo perché amo una ragazza ed è un amore
che la mia famiglia non ritiene normale.» La storia di Chiara è la storia di tante e tanti, sarebbe potuta essere
anche la mia. Racconto quella di Chiara perché Chiara l’ha raccontata a me e prima di farlo aveva usato Instagram
per chiedere aiuto, con gli occhi gonfi di pianto e paura.
È la storia dell’essere omosessuali in Italia negli anni ’20, una storia che ci chiede di scegliere cosa vogliamo
essere, se vogliamo essere la Polonia delle Lgbt free zone, dove i gay sono al bando con l’incoraggiamento
pubblico, o la Francia, la Spagna, la Svezia, i paesi che hanno scelto da tempo la via dei diritti.”

Il focus sulle famiglie

Alessandro Zan si permette di fare un focus anche sulle famiglie che sempre di più ostacolano i propri figli nella loro personale espressione sessuale. Spesso, queste, sono vere e proprie montagne da scalare, afferma. E dai, Alessandro Zan ci regala anche un forte spaccato della sua vita, della sua di famiglia, delle sue esperienze all’estero e delle sue riflessioni. Ci traccia un filo di riflessione complessa ma necessaria per comprendere il concetto di rispetto, di eguaglianza.

La storia di una legge che non c’è

Spazio viene anche dato alle tappe importanti che hanno portato la formulazione di questa proposta di legge. Così, Zan, ricrea la linea storica che ci ha portato fino a qui, a vedere ancora tanta ingiustizia ma anche tanta indignazione di chi, fortunatamente, grida ad un paese migliore.

Gli anni tra il 2000 e il 2002 sono stati decisivi per il movimento dei diritti in Italia, per il mio piccolo mondo della comunità a Padova, e per me in particolare. Il World Pride a Roma, nel 2000, anno del Giubileo, ha cambiato la storia per una generazione di attivisti italiani e ha aperto la via a quella successiva. Venne organizzato il Pride Mondiale, che entrò nel dibattito dicendo di essere personalmente contrario a permettere un Pride a Roma durante il Giubileo, davanti al papa, ma che purtroppo c’era la Costituzione a garantirlo. Una frase pronunciata in Parlamento; questo era il clima nell’anno 2000. Amato sui giornali veniva descritto come il dottor Sottile, ma per noi da quel momento fu il dottor Purtroppo.

Epilogo

Questo è un libro necessario. Questo è un libro per capire e ribadire valori che non possiamo non avere nel 2021. Non possiamo dimenticare l’umanità, non possiamo dimenticare la libertà di espressione, non possiamo più vivere in un mondo represso, bigotto, razzista. Alessandro Zan ci ha fatto un regalo, pagine scritte con passione e rabbia, che noi leggeremo con altrettanto trasporto. Perché la battaglia riguarda tutti noi.

“Chi vuole togliere l’identità di genere dalla legge sta provando a violare la Costituzione e a escludere dalla protezione le persone transgender, che sono le maggiori vittime di violenza, quelle che hanno più bisogno di tutela, i più discriminati tra i i discriminati. Sono queste le bussole che ci orientano quando si tratta di scegliere tra avanguardia e riformismo: sui diritti non si media. Ma anche arrivare a questo punto, nel 2021, è stata una lunga strada, e torniamo all’inizio del decennio scorso, quando un piccolo circolo di provincia come il mio era dilaniato dallo stesso dilemma di sempre: tra la voglia di essere avanguardia e il bisogno di contare.”

@Alessandro Zan – Senza Paura – Piemme

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