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Pordenonelegge 2021

Pordenonelegge 2021, gli appuntamenti da non perdere

Pordenonelegge 2021, in programma dal 15 al 19 settembre, riparte dalla cosiddetta “archeologia del futuro” e cioè dagli antichi che ci parlano attraverso i libri

Pordenonelegge 2021, in programma dal 15 al 19 settembre, riparte dalla cosiddetta “archeologia del futuro” e cioè dagli antichi che, parlandoci attraverso i libri, generano la sensazione di sentire davvero la loro voce e percepire la loro umanità. “Il mondo antico parlerà attraverso cinque figure della classicità – Omero, Virgilio, Circe, Penelope, Arianna –spiega Gian Mario Villalta, direttore artistico di Pordenonelegge – da interrogare per sentire cosa tramandano dal loro tempo remoto, e cosa affiora da quel mare che, in passato, ha diviso e insieme unito i popoli”.

L’inaugurazione

E in quest’ottica di condivisione e di allargamento per la prima volta saranno tre le sedi inaugurali di Pordenonelegge 2021 – Pordenone e anche due città di mare, Trieste e Lignano – con un filo rosso che correrà nel tempo e nello spazio attraverso cinque “interviste impossibili”, cinque conversazioni fra passato e presente, con uno sguardo al futuro che stiamo costruendo. Così, se a Pordenone saranno Edoardo Camurri e Pietro Del Soldà ad avviare il dialogo con Omero, Virgilio e Circe, che risponderanno con le voci di Giulio Guidorizzi, Nicola Gardini ed Eva Cantarella, alla stessa ora a Lignano Sabbiadoro incontreremo Arianna, che avrà la voce e il volto di Iaia Forte. Ascolteremo la sua storia e l’intervista curata da Alberto Garlini sulle note del sax di Angelo Di Giorgio. Contemporaneamente, a Trieste, Teresa Saponangelo – reduce, come Iaia Forte, dalla Mostra del Cinema di Venezia – sarà invece Penelope e ci racconterà della sua vicenda, prima dell’intervista curata da Valentina Gasparet e accompagnata dal sax di Gabriele Barbetti. Il tutto sarà fruibile in diretta nell’edizione straordinaria del programma di Rai Radio 3: Tutta l’umanità ne parla”.

Zanzotto e Campiello nella serata inaugurale

Nella serata inaugurale la poesia sarà chiamata subito a celebrare il centenario di Andrea Zanzotto, attraverso un gioco inventato da Andrea Cortellessa con 16 poeti, quattro per ogni partita, che in modi diversi hanno attraversato l’eredità di forma e di pensiero del poeta di Pieve di Soligo. A Pordenone parteciperanno Stefano Dal Bianco, Giovanna Frene, Nicola Gardini e Marco Munaro. Tre sono i libri in uscita a pordenonelegge per ricordare Zanzotto e ricomporne l’identità artistica: innanzitutto la monografia di Andrea Cortellessa, “Zanzotto. Il canto nella terra” (Laterza). Edito Mondadori il festival presenterà inoltre “Zanzotto. Traduzioni trapianti imitazioni”, a cura di Giuseppe Sandrini: una raccolta del tutto inedita, che comprende il ricchissimo laboratorio delle traduzioni poetiche di Zanzotto: E sempre per Mondadori uscirà “Andrea Zanzotto. Erratici. Poesie disperse e altre poesie 1937 – 2011”, a cura di Francesco Carbognin e Simona d’Orazio: una raccolta di fatto inedita, che comprende la copiosa produzione di poesie pubblicate da Zanzotto in vita in riviste e antologie e mai da lui raccolte. Nella serata inaugurale ci sarà spazio anche per il Premio Campiello, con l’intervento della vincitrice della 49^ edizione Giulia Caminito.

Pordenonelegge 2021 abbraccia L’Agenda 2030

Pordenonelegge avrà in quest’edizione un importante valore aggiunto, ovvero l’Agenda 2030 come “bussola” per leggere il programma. Il cartellone del festival, infatti, abbraccerà i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, indicati per ciascun appuntamento da un’icona speciale al fianco degli incontri. Così Pordenonelegge diventa “ambasciatore” di sensibilizzazione per la sostenibilità, evidenziando i valori racchiusi nelle pagine di molti libri alla base degli incontri sia in ambito saggistico che sul versante della narrativa. Autori, editori e libri hanno già avviato il loro percorso in direzione del traguardo 2030, e Pordenonelegge con il suo “gioco della sostenibilità” ha voluto rendere evidente questo impegno. Sono circa 200 gli incontri del cartellone di Pordenonelegge 2021 che si collegheranno agli Obiettivi 2030 con un’icona dedicata, rendendo gli autori veri e propri “testimonial” di sostenibilita’ attraverso le loro riflessioni. dalla riduzione delle diseguaglianze all’impegno contro il cambiamento climatico, dalla produzione e consumo sostenibile all’istruzione di qualità, dalle citta’ inclusive alla promozione di societa’ pacifiche e istituzioni efficaci. Fra le voci in frontline nel percorso sostenibilità di Pordenonelegge ci sono anche Lilian Thuram, Zerocalcare, Pif, Tito Boeri, Andrea Segre’, Eliana Liotta, Davide Rondoni, Massimiliano Ossini, Cinzia Scaffidi, Lorenzo Marone, Daniele Zovi, Sergio Bellucci, Flavio Valeri, Paolo Baratta e tanti altri.

I protagonisti

A Pordenonelegge il Maestro del romanzo storico Fernando Aramburu sarà insignito del Premio Crédit Agricole FriulAdria La storia in un romanzo, e su questi temi dialogherà con il curatore Alberto Garlini. E moti altri autori stranieri del nostro tempo saranno protagonisti, alcuni in presenza e altri in collegamento: a cominciare da Kazuo Ishiguro, Premio Nobel per la Letteratura 2017 al festival con “Klara e il sole” in dialogo con lo scrittore Marco Balzano; e dallo statunitense Peter Cameron che a pordenonelegge presenterà in anteprima “Anno bisestile”, in dialogo con il critico Masolini D’Amico. E ci saranno lo scienziato genetista inglese Kevin Davies con il nuovo saggio sull’editing del DNA “Riscrivere l’umanità. La rivoluzione CRISPR e la nuova era dell’editing genetico”, l’ex star del calcio Lilian Thuram con il nuovo libro dedicato alla questione razziale “Il pensiero bianco”, la rivelazione britannica Graeme Armstrong, l’egiziana Nadia Wassef, uno dei più amati autori russi Evgenij Vodolazkin, l’autore olandese – iraniano Kader Abdolah, lo scrittore e artista Brian Catling, l’autrice e performer Natalie Haynes.

Dialoghi e confronti contro le divisioni

“A contrastare l’attuale clima divisivo e aggressivo – spiega Villalta – abbiamo scelto la forma del dialogo e del confronto come bussola e guida degli intrecci del presente e del passato : Eva Cantarella e Nicola Gardini parlano di letteratura greca, Mauro Corona e la figlia Marianna Corona della vita e della montagna, Silvia Avallone, Carmen Totaro e Paolo Giordano dialogano sui rapporti personali e i loro complicati risvolti, Walter Siti e Edoardo Albinati conversano sul “sale” della letteratura: l’ambivalenza, il dubbio, la contraddizione; Pif racconterà al festival una incredibile storia di mafia, Claudio Piersanti e Filippo La Porta parleranno del valore della letteratura, Paolo Cognetti, Giuseppe Mendicino e Enrico Brizzi rievocano Mario Rigoni Stern uomo e scrittore, Stefania Auci e Romana Petri si soffermano sul romanzo famigliare, Marco Balzano e Mario Desiati sulle vite difficili e i destini segnati, Mariapia Veladiano e Francesca Mannocchi sulla fragilità umana, Antonella Sbuelz e Tullio Avoledo ci portano dentro due storie “etiche” dal perfetto incastro narrativo, Vittorio Macioce e Eleonora Molisani parlano dell’amore contemporaneo, Matteo Codignola e Francesco Recami si confrontano su letteratura e humor, Pietro Ichino e Alessandro Bartezzaghi sull’enigmistica, Andrea Segrè e Ilaria Pertot scivolano verso il futuro con un libro inedito scritto insieme ai lettori.

Alessandra Pavan

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