“Non mollare”, i messaggi e le lettere d’affetto a Camilleri

Dalla letterina del bambino di dieci anni, alle continue chiamate in ospedale, all'affetto che tutti noi proviamo per Andrea Camilleri
Non mollare, i messaggi e le lettere d'affetto a Camilleri

MILANO – Andrea Camilleri è lo scrittore dei nostro tempo: tutti lo conoscono, tutti lo apprezzano come personaggio sia letterario, che televisivo, che del mondo del teatro. È uno dei poche luci che illuminano la nostra epoca, portando in campo un punto di vista profondo, saggio, ma sempre contemporaneo. E adesso che le sue condizioni fisiche sono critiche i suoi lettori inviano di continuo messaggi e lettere incoraggianti, chiamano spesso all’ospedale Santo Spirito per conoscere le novità e i miglioramenti, per far presente allo scrittore siciliano che non sarà solo.

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Amatissimo Camilleri

Sono trascorsi dei giorni da quando è giunta la notizia che Andrea Camilleri veniva ricoverato all’ospedale Santo Spirito nel reparto per arresto cardio-circolatorio. All’età di 94 anni lo scrittore siciliano però sta resistendo. Le condizioni, dicono i medici, sono critiche ma comunque stabili. Durante questo periodo i fan si sono fatti molto sentire, dimostrando il loro affetto nei confronti dello scrittore. Infatti le chiamate all’ospedale sono frequentissime, ma non solo da parte dei giornalisti, ma da parte degli stessi lettori che, come se si trattasse di un famigliare, si preoccupano per le condizioni di salute. Uno dei più appassionati si è fatto promettere di essere chiamato se ci fossero delle novità. All’ingresso dell’ospedale invece è stato appeso un biglietto che reca alcuni versi della raccolta di poesie di T.S. Eliot “Terra desolata” con l’aggiunta di “VIVA Camilleri“: “Poi a Cartagine venni/ Ardere ardere ardere ardere/ O signore Tu mi cogli/ O Signore Tu Cogli/ bruciando”. Si tratta dei versi che riportano la voce di Tiresia, il personaggio a cui si è ispirato Camilleri in persona per il suo spettacolo teatrale “Conversazione su Tiresia” per descrivere la sua cecità.
Tra i vari messaggi ricevuti dalla moglie Manuela, dalle figlie e dalla nipote Arianna spicca la letterina di un bambino di dieci anni che ha dedicato allo scrittore “Ti amo“.

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