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“Librerie aperte”, l’appello della cultura per riaprire le librerie

Librerie aperte è l'appello lanciato dalla scrittrice Lidia Ravera per "garantire ai cittadini un bene di prima necessità come i libri"
"Librerie aperte", l'appello della cultura per riaprire le librerie

Riaprire le librerie, con un commesso solo e con attive tutte le misure di sicurezza vigenti nei tabaccai e supermercati. Permettere ai piccoli librai di portare a casa dei cittadini un buon libro, così come si può portare una pizza o un sacchetto di arance. Sono queste le richieste della campagna Librerie aperte, l’appello partito dalla scrittrice Lidia Ravera e raccolto dall’Associazione Librai Italiani.

Lettura essenziale

La scrittrice nel suo appello che invita a tenere le librerie aperte pone l’accento sul fatto che lo Stato ritenga essenziali servizi come il fumo, tenendo i tabaccai aperti, e ritenga il leggere un’attività superflua, non da garantire ai cittadini. “Se avessi avuto bisogno di indizi ulteriori per giustificare la sensazione che mi ha fatta soffrire per tutti i 5 anni in cui sono stata assessore alla cultura della regione Lazio, questa chiusura selettiva, questa discriminazione fra l’essenziale e il superfluo sul piano degli esercizi commerciali, sarebbe l’indizio principale, la prova definitiva che trasforma un sospetto in realtà: ai professionisti della politica importa ben poco della cultura.”

Librerie aperte

Secondo la scrittrice durante l’emergenza Coronavirus far entrare un buon romanzo nelle case degli italiani costretti a casa, è un dovere democratico. La lettura è una misura terapeutica, un supporto essenziale per superare un momento difficile, che durerà ancora parecchio. Quindi il suo appello è rivolto direttamente al Ministro dei beni Culturali Dario Franceschini. “Riapri le librerie, con un commesso solo, con le mascherine, con i guanti, con l’ingresso di due clienti per volta, con il numerino come fuori dal supermercato, con l’amuchina, il disinfettante, con tutte le accortezze necessarie per tutelare lavoratori e titolari…ma riaprile.”

L’appello

Di seguito, l’appello integrale.

 

 

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