L'amuleto

Gert Nygårdshaug, l’autore norvegese che si ispira a Camilleri

L'autore norvegese in Italia con "L'amuleto", il secondo capitolo della saga di ben dodici romanzi con protagonista l'investigatore Frederic Drum
Gert Nygårdshaug, l'autore norvegese che si ispira a Camilleri

MILANO – Giunta alla sua quinta edizione,  la rassegna I Boreali, organizzata dalla casa editrice Iperborea con il patrocinio del Comune di Milano e la collaborazione del teatro Parenti, si è quest’anno caratterizzata per la sua attenzione alla Norvegia, paese ospite della Fiera di Francoforte. E norvegese è l’autore de L’amuleto, per la prima volta pubblicato in Italia da SEM, Gert Nygårdshaug, una celebrità nel suo paese e ospite al Nordic Festival.

Investigatore Gourmet

Pubblicato nel 1987 in Norvegia, si tratta del secondo capitolo della saga di ben dodici romanzi con protagonista Frederic Drum, un investigatore gourmet che sfugge ai cliché affilati come il ghiaccio del giallo scandinavo.  “Sono partito dalle mie passioni – spiega l’autore – che sono state il pretesto per avvicinarsi a quel mondo della gastronomia raffinata  non ancora così di moda come oggi negli anni Ottanta. Ristoranti francesi come quelli descritti nel romanzo ad Oslo non esistevano neppure”. Ma la gastronomia non bastava. Ed ecco l’apporto dell’ archeologia, una sorta di omaggio alla tradizione del giallo classico di Agata Christie. “ Gli archeologi – spiega Nygårdshaug – maneggiano cose eccezionali, oro e  antichità e si muovono in un ambiente legato alla morte : ben dodici sono , ad esempio, gli omicidi legati agli scavi  in Egitto”. Il quadro si complica con una ulteriore passione dell’investigatore gourmet : i codici da decifrare ed eccolo alle prese con la lineare B e la lingua Maya, due lingue ancora misteriose .

Il Camilleri norvegese

E poi c’è l’amuleto del titolo che accompagna l’investigatore per cinque episodi e che proviene dalla Groenlandia dove né il protagonista del romanzo né l’autore hanno mai messo piede. “Avevo letto – dice l’autore norvegese – un articolo sul National Geographic sulla natura misteriosa degli amuleti nella cultura inuit e l’ho inserito nel romanzo perché era funzionale alla trama complessa, ma verosimile perché é importante che ci sia enigma e soluzione alla portata del lettore”. Il tutto con un ritmo che alterna dramma e ironia, morte e comicità tanto da farlo avvicinare a Camilleri. Il taglio del romanzo ricorda quindi  più il giallo classico che gli effetti splatter della giallistica del Nord e  oprattutto predilige l’impianto marcatamente ecologista della vicenda, che prende vigore quando dalla città il protagonista si sposta nel bosco.  Dopo essere stato coinvolto in un incidente navale ed essersi ritrovato tra le mani un ‘ inquietante bambolina infatti il detective Drum si ritrova nello Hedmark, caro all’autore, tra trappole mortali e battute di pesca alla trota.

Gli esordi con un eco thriller

Proprio l’ attivismo ecologista è il fil rouge di tutta la sua  produzione  a partire da Mengele zoo, sconosciuto in Italia ma che dal 1987 ha venduto più di 500000 copie in Norvegia e lo ha reso una celebrità . Si tratta di un eco thriller dove l’autore norvegese ha modo di descrivere la foresta pluviale dell’Amazzonia e il rischio della deforestazione. “Vivendo con gli Indiani – ha  concluso l’autore – ho visto con i miei occhi le minacce terribili cui la natura è sottoposta e ho capito i grandi rischi cui stiamo andando incontro. Confido nelle nuove generazioni che, al contrario di noi, stanno cominciando a fare qualcosa.”

Alessandra Pavan

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