Intervista a Elisabetta Sgarbi

Elisabetta Sgarbi, “Ogni periodo di crisi reca in sé un valore”

Elisabetta Sgarbi, editrice responsabile de La Nave di Teseo, in questa intervista invita tutti alla responsabilità e alla fiducia per affrontare l'emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus
Elisabetta Sgarbi, "Ogni periodo di crisi reca in sé un valore"

Stiamo dentro l’emergenza e cerchiamo di affrontarla, impegniamoci a non diffondere il virus e l’emergenza sanitaria. Dopo scopriremo che anche questo momento di crisi reca in sé un valore. Parole che invitano alla responsabilità e alla fiducia quelle di Elisabetta Sgarbi. L’editrice responsabile de La Nave di Teseo di  recente ha deciso di pubblicare l’autobiografia di Woody Allen censurata negli USA. Abbiamo intervistato Elisabetta Sgarbi per spiegarci come vivono le case editrici questo particolare periodo dovuto all’emergenza Coronavirus e in che modo occorre affrontarlo.

Elisabetta Sgarbi, cosa significa per un editore una situazione come quella attuale in Italia?

Significa che le librerie sono vuote, o chiuse. Senza librerie, l’editoria non va molto avanti. Stiamo promuovendo, come molti editori, una campagna sconto del -30% sugli eBook. Comunque una situazione molto difficile. In ogni caso, ora l’emergenza è medica. Stare a casa, rallentare il contagio e poi riprenderemo pienamente le attività. 

Cosa e se cambia qualcosa a livello di linea editoriale e di offerta al pubblico?

Abbiamo rinviato molti libri. L’editoria lavora con largo anticipo, quindi continua a lavorare, come se il 3 aprile finisse questa situazione. Nel frattempo cerchiamo anche di capire come affrontare il contraccolpo delle librerie. 

Possono i momenti di crisi come quello attuale rappresentare un’opportunità per il mondo dell’editoria?

Ogni crisi reca in sé un valore. Ma questo lo si scopre dopo. Al momento stiamo dentro l’emergenza e cerchiamo di affrontarla. Al momento dobbiamo impegnarci a non diffondere il virus e l’emergenza sanitaria.

Si è molto discusso della decisione di Hachette di non pubblicare l’autobiografia di Woody Allen. A suo parere la pubblicazione del libro da parte della sua casa editrice produrrà polemiche o verrà accolta favorevolmente da critica e pubblico?

In modo favorevole, ma non escludo critiche. Ogni critica sarà legittima, ma nulla avrà a che vedere con la questione della pubblicazione. Sottolineo in ogni caso che la giustizia americana – che oggi ha condannato Weinstein a 23 anni di reclusione – ha ritenuto di non dovere procedere contro Allen. 

Quali altre novità pubblicherà per la Nave di Teseo nei prossimi mesi?

Nello stesso mese, salvo Coronavirus, una nuova edizione del Nome della Rosa, e, appunto Woody Allen. 

A maggio Capitale e ideologia di Picketty e il nuovo thriller di Joel Dicker, Il mistero della camera 622. E, sempre a maggio, il libro che e’ stato un caso editoriale in Francia, venduto in 18 paesi nel mondo, “Il consenso” di Vanessa Springora. 

E per Baldini, in autunno, l’atteso seguito di Nel mare ci sono i coccodrilli, di Fabio Geda e  Enaiatollah Akbari. 

© Riproduzione Riservata
Commenti