Intervista al libraio

Cosa significa gestire una libreria a Natale

A raccontarcelo Antonio Migliore, uno dei librai della neonata “Verso”, nuova libreria-bar sita nel cuore della movida milanese
Cosa significa gestire una libreria a Natale

MILANO – “Una libreria a Natale? Un continuo viavai di gente con mille richieste, spesso particolari e originali”. Parola di Antonio Migliore, uno dei librai che da alcune settimane gestisce “Verso”, la nuova libreria-bar inaugurata il 7 dicembre scorso sita nel cuore della movida milanese in Corso di Porta Ticinese 40 a Milano. Due piani e 12.000 titoli nel cuore della città, zona Ticinese, accanto alle Colonne di San Lorenzo e non lontano dalla darsena del Naviglio. Abbiamo intervistato Antonio Migliore per farci raccontare sia come stanno andando queste prime settimane dall’apertura di “Verso”, sia per capire meglio com’è la “vita di un libraio” in questo particolare periodo dell’anno.

 

Cosa significa gestire una libreria in questo particolare periodo dell’anno?

Questo periodo dell’anno è particolarmente intenso per una libreria: lettori e non, sono in molti che vengono a visitarci per trovare spunti per idee regalo. Inoltre, la nostra realtà ha aperto da poco, e sin dal primo giorno qui è un via vai di gente: appassionati di libri o semplici curiosi, in molti entrano nella nostra libreria, anche solo per curiosare e prendere un caffè.

 

C’è un libro che è stato particolarmente richiesto dai lettori in questi primi giorni per voi?

Uno dei libri più richiesti è “The Journey of the Penguin”, in italiano “Il Viaggio del Pinguino”, dell’illustratore italiano Emiliano Ponzi. Si tratta di una graphic novel che celebra gli 80 anni della casa editrice americana Penguin, una delle più importanti a livello mondiale. Le illustrazioni di Ponzi raccontano la storia di un pinguino antartico solitario, che sognando l’avventura parte per un lungo viaggio. Un titolo diverso dai soliti che vediamo in classifica.

 

Perché regalare un libro a Natale?

Il proverbio latino dice: “verba volant, scripta manent”. Per spiegare perché è importante leggere io capovolgo il concetto in “verba manent, scripta volant”. Un libro, attraverso le parole fissate sulla pagina, ti fa viaggiare, ti fa conoscere nuovi orizzonti e ti fa vedere il mondo da prospettive sempre diverse, senza necessariamente fuggire dalla realtà che ci circonda. Ecco perché è bene leggere e, soprattutto in questo periodo dell’anno, regalare un libro.

 

 

Quali libri ti consiglieresti di regalare a Natale ai più piccoli?

Innanzitutto “Mappe” di Aleksandra e Daniel Mizielinsk, edito in Italia da ElectaKids, uno splendido illustrato adatto ai più piccoli ma non solo. Il libro ha vinto il Premio Andersen nel 2013 e ha il grande pregio di raccontare il mondo con la semplicità e l’universalità delle immagini. L’altro è “Oceano” di Anouck Boisrobert e Louis Rigaud edito da Corraini. Un pop-up che celebra la natura e le meraviglie del mare.

 

Quali letture consiglieresti ai lettori più grandi?

Questo Natale consiglierei di leggere “Benedizione” di Kent Haruf, libro nel quale l’autore affronta i temi delle relazioni umane e delle scelte morali estreme; “Senti le rane” di Paolo Colagrande edito da Nottetempo, un libro originale e ironico che si lascia leggere velocemente; infine “Il corvo” di Kader Abdolah, un libro semiautobiografico pubblicato da Iperborea, scritto da un iraniano rifugiato politico in Olanda, che affronta temi attuali come l’immigrazione.

 

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