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Come può nascere oggi un amore ai tempi del covid?

Come può nascere un amore oggi? La giornalista e scrittrice Isa Grassano ce lo spiega all'interno del suo romanzo "Un giorno sì un altro no".

Reinventarsi, riscoprire il piacere di inviare una lettera a chi è lontano, all'”oggetto” dei nostri sogni. Creare qualcosa di più studiato perché “gli abbracci sono come un alfabeto. Ci sono parole che solo loro sanno dire”. Può manifestarsi così una dichiarazione d’amore oggi secondo Isa Grassano. La giornalista e scrittrice è all’esordio come romanzo con il libro “Un giorno sì un altro no“. Si tratta di una sorta di commedia romantica a tratti ironica che ruota attorno al mestiere bizzarro quanto precario della protagonista. 

Come nasce questo tuo primo romanzo sentimentale?

Sono una persona dal carattere appassionato e, dopo tante guide turistiche, volevo parlare di sentimenti, di emozioni forti che a mio avviso sono il motore del mondo, di incontri che hanno una grande intensità. Un po’ come si vede nei romanzi ottocenteschi, dove la grande passione è qualcosa di totalizzante. Al centro una coppia Ludo, enigmatico e sfuggente con un magnetismo nelle mani, Arabella sognatrice ma disillusa sul fronte amore.

Tra i due scatta un’attrazione sessuale irresistibile e magica come un’alchimia, anche se il loro resta un rapporto non equilibrato. Un incastro di corpi e di teste, ma, si capirà alla fine, non esiste la persona perfetta, ma solo chi combacia alla perfezione con il “nostro” essere imperfetti, qualsiasi sia il segno zodiacale. Alla fine si capirà pure che ci sono cose che gli astri non sono in grado di predire e le persone, specie se innamorate, in grado di vedere.

La protagonista Arabella, solitamente impacciata, sembra prendere “coraggio” nel lanciarsi nella vita grazie a ciò che legge sul suo oroscopo. In questo modo volevi sottolineare il ruolo “incoraggiante” che spesso hanno le previsioni astrologiche, oppure far emergere la precarietà delle persone che attingono dagli astri la loro sicurezza?

Spesso le previsioni astrologiche diventano un’ancora di salvataggio, come accade alla protagonista che all’inizio non ci crede, ma poi finisce per affidarsi quasi fosse una scienza o una fede. Gli astri, e lo dice una che paradossalmente non legge gli oroscopi, possono rincuorare, danno una mano per osare di più, fanno aumentare la sicurezza. Quindi emergono entrambi i casi. Però, come si legge tra le righe, bisogna ricordare che “l’oroscopo non è una grande frottola ma nemmeno una cosa alla quale dare peso in modo cieco”. Insomma, vale sempre il famoso detto: “Aiutati che il ciel ti aiuta”.

Il romanzo è un invito a recuperare quella voglia di amarsi ed abbracciarsi che oggi, a causa del distanziamento sociale, è più difficile possa sbocciare tra nuove persone. Come può nascere oggi un amore ai tempi del covid?

Oggi manca la fisicità, il linguaggio corporeo, i sorrisi che sono nascosti da una mascherina ma questo maledetto virus non potrà mai togliere la voglia di amare e di aprirci all’altro. Come può nascere un amore in questo periodo? Provando a reinventarsi, magari riscoprire il piacere di inviare una lettera a chi è lontano, all'”oggetto” dei nostri sogni.

Dichiararsi o manifestare i propri sentimenti, non con un banalissimo emoji o con un freddo whatsapp, ma con qualcosa di più studiato, sentito, pensato: anche una scatola di cioccolatini inviata con un servizio di pasticceria a domicilio. L’augurio è di poter tornare presto alla fisicità delle relazioni, ad abbracciarci, perché «gli abbracci sono come un alfabeto. Ci sono parole che solo loro sanno dire».

Altro tema fondamentale nel libro è il tempo, i tanti “ora” che formano il “sempre”. Quanto influisce nel trattare il tema la condizione attuale che stiamo vivendo?

Come diceva Emily Dickinson: “per sempre” è composto da tanti “ora”. Vale la pena approfittare di ogni singolo momento come se fosse un regalo. Arabella a un certo punto dice: «io consideravo eternità ogni singolo momento di felicità». Quindi, soprattutto con questa condizione, è importante, a mio avviso, vivere alla giornata.

Non ha senso fare progetti a lunga scadenza, non ha senso rinviare a domani. E soprattutto non bisognerebbe sprecare nemmeno un attimo. Facciamo sentire all’altro-all’altra che ci siamo, che pensiamo a lui-lei. Usiamo la parola “mi manchi”, ma facciamo in modo di riempire questa mancanza. Ci sono tanti modi per esserci. E soprattutto amiamo. Del resto come diceva Albert Camus: “Perché non essere amati è solo sfortuna: non amare è sventura”.

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