6 libri da leggere prima di partire per Berlino

Conoscere la meravigliosa Berlino attraverso 6 libri, che permettono di perdersi tra i quartieri della città e di viaggiare tra le epoche storiche

MILANO – State programmando un viaggio a Berlino e volete già immergervi nell’atmosfera tutta particolare della capitale tedesca? Allora vi consigliamo alcuni libri per conoscere i vari volti di questa città, in cui potrete perdervi per conoscerne la storia, le problematiche e i quartieri. Spesso, proprio come dei viaggiatori, i protagonisti dei seguenti romanzi entrano a contatto con la città per la prima volta e devono imparare le abitudini dei cittadini, le particolarità degli ambienti, l’originalità degli stili di vita. Ogni libro è situato in una determinata epoca, dagli anni Venti, al Nazismo, alla Guerra Fredda, agli anni Ottanta, le quali forniscono delle chiavi di lettura per comprendere a fondo Berlino.

1. Lettera a Berlino, Ian McEwan

Nell’inverno del 1955 Berlino è ancora devastata. Nel clima teso della guerra fredda e dello spionaggio, il protagonista Leonard Marnharm, lavora come tecnico per il “tunnel di Berlino”, un passaggio segreto che collega il settore americano della città a quello sotto il controllo russo. Il luogo, reale e metaforico, per Leonard rappresenta un viaggio apparentemente senza fine negli abissi dell’esistenza. Leonard si innamora della tedesca Maria e tra i due inizialmente scoppia un sentimento dolcissimo, ma nell’aria di Berlino c’è ancora un morbo latente di violenza, di disfacimento, che a poco a poco invade i pensieri, i gesti, le azioni quotidiane. Nel momento cruciale della sua esistenza, Leonard appare sopraffatto da una forza e da un orrore che lo trascendono.

2. Il cielo diviso, Christa Wolf

Pubblicato nella Germania dell’Est nel 1963, all’indomani della costruzione del Muro di Berlino, Il cielo diviso narra la storia d’amore di Rita e di Manfred, due giovani tedeschi innamorati. A causa di una delusione lavorativa, Manfred decide di scappare dalla Germania dell’Est e andare ad Ovest, dove la situazione lavorativa sembra essere migliore, senza avvisare i suoi cari, per non doverli obbligare a denunciare l’accaduto alle autorità. Non è ancora stato ultimato il muro, per cui passare per Berlino è molto più sicuro che oltrepassare il confine vero e proprio tra le due Germanie. Rita riuscirà a raggiungere l’amato, che cercherà di convincerla a fermarsi a vivere a Berlino Ovest, ma la giovane è scettica: non si trova a suo agio nella moderna e progressista Ovest, decidendo così di ritornare ad Est…

3. Addio a Berlino, Christopher Isherwood

Trasferitosi in Germania per lavorare ad un suo romanzo, l’alter ego di Isherwood viene presto introdotto alla conoscenza di varie personalità del luogo in cui si trova: la padrona di casa signora Schroeder; la giovane “divinamente decadente” Sally Bowles; una ragazza inglese che canta nel locale cabaret e la cerchia più stretta dei suoi ammiratori; Natalia Landauer, ricca ereditiera di una prospera famiglia d’origine ebraica padrona d’un’azienda; infine Peter e Otto, una coppia omosessuale che lotta per far accettare la propria relazione e sessualità alla luce del sorgente nazismo. Pubblicato per la prima volta nel 1939, il libro mette in evidenza i gruppi di persone che si trovavano più a rischio d’intimidazione, se non d’aggressione e persecuzione, da parte dei seguaci di Adolf Hitler: artisti, donne libere, ebrei ed omosessuali.

4. A passeggio per Berlino, Joseph Roth

I reportage qui raccolti offrono una sorprendente e personale visione della Berlino degli anni Venti, una città che si propone come asilo per rifugiati ebrei, russi, turchi, armeni, greci, una metropoli di persone senza fissa dimora, di mendicanti, di senzapatria che lottano per la propria sopravvivenza. Roth accompagna il lettore alla scoperta di luoghi significativi, primo fra tutti lo “Scheunenviertel”, il quartiere che un tempo dette rifugio ai molti ebrei esuli dell’Europa dell’est, un mondo vitale e variopinto che “puzza di cipolle, pesce, grasso e frutta…”, e di cui Roth si serve anche per fare una sofferta e acuta riflessione sulla questione ebraica. Ma c’è anche la Berlino delle avanguardie, dal volto moderno, borghese e benestante, cui Roth non risparmia scetticismo e ironia su temi quali il traffico, l’architettura, la politica, la moda, i grandi magazzini, il ritmo frenetico della metropoli in espansione e la commercializzazione dell’industria del divertimento. Ogni luogo, con i suoi bizzarri ed eccentrici individui – tra cui accattoni, prostitute, ballerine, magnaccia, garzoni di bottega, artisti… – che popolano le notti e i quartieri berlinesi.

5. Berlino segreta, Franz Hessel

La vicenda racconta l’ultima giornata di Wendelin, un giovane e affascinante studente, nella città da cui sta per prendere congedo. Con lui, con la sua eccentrica e libertina cerchia di amori e di amicizie, il romanzo ci conduce tra i salotti e le abitudini mondane di un’alta borghesia impoverita dalla grande inflazione e travolta dai mutamenti di un mondo avviato a un inarrestabile declino. Nel ritratto dell’anziano professor Clemens Kestner e nei suoi dialoghi con il protagonista, Hessel ha occasione di esporre la sua visione del mondo e la sua proposta di una garbata forma di resistenza individuale alla frenesia della modernità, fondata su una personalissima etica di rinuncia al piacere del possesso.

6. I berlinesi, Sven Regener

Novembre 1980. Frank Lehmann, accompagnato dal suo buffo amico Wolli, arriva a Berlino da Brema dopo essere stato appena congedato dal servizio militare a causa di un finto tentato suicidio. Ora è in città, nel quartiere di Kreuzberg, popolato di artisti, punk, squatter, perdigiorno pittoreschi e sconclusionati amanti dell’alcol e della notte, per rintracciare il fratello Manni e trattenersi con lui, per voltare pagina. Arrivato all’appartamento che Manni divide con almeno altri tre o quattro coinquilini fissi (il numero dipende dall’umore dell’affittuario ufficiale, Erwin), Frank però scopre che suo fratello non è lì e che nessuno dei suoi amici sa esattamente dove sia. Inoltre tutti lo chiamano Freddie. Man mano che i giorni passano e che scopre nuovi dettagli della vita del fratello, Frank viene gradualmente accolto nella bizzarra umanità costituita dagli abitanti di quella città così diversa da tutte le altre, imparando a conoscere le loro abitudini e i loro codici strampalati. I berlinesi, apprende Frank, sono una realtà a sé: che finora ha vissuto quasi difendendosi dal mondo esterno, ben presto se ne sentirà parte, perché non importa da dove vieni e chi sei stato, in nessun posto come a Berlino puoi cercare veramente di essere te stesso.

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