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La 18app viene sostituita da Carta Cultura e del Merito

La 18App viene sostituita dalla Carta Cultura Giovani e dalla Carta del Merito. Editori e librai prendono atto della decisione ma chiedono di discutere di nuovi strumenti per la promozione della lettura in Italia

La 18App viene sostituita dalla Carta Cultura Giovani e dalla Carta del Merito: l’una diretta ai diciottenni di famiglie con ISEE non superiore a 35.000 euro, l’altra agli iscritti agli istituti di istruzione secondaria superiore o equiparati che abbiano conseguito, non oltre l’anno di compimento del diciannovesimo anno di età, il diploma finale con una votazione di 100 centesimi. Le misure sono cumulabili, si potrà ricevere fino a 1000 euro. La misura è finanziata fino ad un massimo di 190 milioni di euro annui. L’emendamento prevede anche la creazione di un Fondo nazionale per lo spettacolo in sostituzione del Fus.

La reazione del mondo della cultura

“Prendiamo atto della decisione di governo e maggioranza di sostituire la 18app con una carta dedicata ai giovani le cui famiglie hanno un ISEE inferiore ai 35mila euro, affiancandola a un secondo bonus per chi si diploma con il massimo dei voti. Rispetto alla cancellazione della misura e all’utilizzo delle risorse per altri scopi è un passo in avanti raggiunto anche grazie al nostro intervento, ma rimangono comunque forti criticità” hanno dichiarato il presidente dell’Associazione Italiana Editori Ricardo Franco Levi e il presidente dell’Associazione Librai Italiani Paolo Ambrosini, i quali nei giorni scorsi avevano lanciato la campagna #SALVATELA18APP a difesa della misura precedentemente in vigore.

La richiesta di AIE e ALI

“Chiediamo al governo che le nuove misure entrino in vigore celermente e con modi di attuazione il più semplici possibile. Infatti non solo il tetto ISEE riduce in maniera significativa la platea di beneficiari, ma la complicazione delle procedure di accesso può scoraggiare anche chi ne ha diritto a richiedere il bonus. Gli ultimi dati ci dicono che a novembre, per effetto della congiuntura economica, gli acquisti di libri in librerie fisiche, online e supermercati sono calati dell’8%. Valuteremo come evolverà la situazione nei prossimi mesi e chiediamo al governo di fornire agli operatori dati settimanali sull’effettivo utilizzo delle nuove carte. La vecchia 18app pesava sulle vendite per circa il 10%” hanno continuato i due presidenti.

Ridiscutere la Carta Cultura Giovani e la Carta del Merito

“La scelta di trasformare una misura universalistica, perché la cultura è per tutti come lo è la scuola pubblica, in una misura di sostegno alle famiglie meno benestanti, con l’aggiunta di un bonus premiale per chi si diploma con il massimo dei voti, ci ha visto contrari perché esclude molti giovani che da questa carta avrebbero potuto trarne molti benefici – concludono Levi e Ambrosini –. Prendiamo però atto che è questa la decisione presa e siamo disponibili a discutere di nuovi strumenti per la promozione della lettura in Italia. Il governo si è detto disponibile a un confronto con il mondo del libro sulla nuova legge di sistema: siamo pronti a sederci al tavolo – e siamo sicuri di poter parlare a nome di tutto il mondo del libro che fino ad ora si è mosso unito e insieme – e ci auguriamo che questa sia l’occasione per una forte collaborazione tra pubblico e privato a sostegno di tutto il settore librario, prima industria culturale del Paese”.

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