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10 libri da leggere in estate per rilassarsi

Da Paolo Cognetti a John Steinbeck, ecco 10 libri da leggere in estate per rilassarsi.

Libri da leggere in estate per rilassarsi e ricaricare le energie. L’estate è la stagione in cui dedichiamo più tempo alla lettura. Il caldo, il desiderio di rallentare e dedicarsi ad attività più rilassanti, la voglia di trovare ambientazioni nuove e diverse da quelle cui siamo abituati, sono tutte motivazioni che ci spingono ad apprezzare di più i libri e loro capacità di condurci in mondi vicini, lontani o immaginari. Oggi quindi vogliamo suggerirvi alcuni titoli adatti a questo periodo dell’anno. Ecco i 10 libri da leggere in estate per rilassarsi, dalle fresche montagne di Paolo Cognetti all’intramontabile John Steinbeck. 

10 libri da leggere in estate per rilassarsi

1. “Le otto montagne” di Paolo Cognetti

Il primo dei libri da leggere in estate che vi consigliamo se volete immergervi in una lettura fresca e rilassante è il titolo con cui Paolo Cognetti ha vinto il Premio Strega nel 2017. “Le otto montagne” è una storia in apparenza semplice, senza colpi di scena o misteri. La bellezza di questo libro risiede nella sua delicatezza, nell’attenzione ai dettagli, nelle sensazioni di pace e serenità che infonde durante la lettura.

Il protagonista è Pietro, un ragazzino di città solitario e un po’ scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l’orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia.

Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo “chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l’accesso” ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento.

E li, ad aspettarlo, c’è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche. Iniziano così estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri più aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, “la cosa più simile a un’educazione che abbia ricevuto da lui”. Perché la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito più vero: “Eccola li, la mia eredità: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino”. Un’eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno.

2. “Tre” di Valérie Perrin

La maggior parte di noi ricollega l’estate alle memorie d’infanzia. Pensando alla bella stagione riaffiorano ricordi di luci, suoni, colori e odori particolari, diversi, nuovi. Per questa ragione, uno dei libri da leggere in estate che vi consigliamo se volete rilassarvi durante la bella stagione è senza ombra di dubbio “Tre” di Valérie Perrin, autrice francese che non ha certo bisogno di presentazioni dopo l’enorme successo di “Cambiare l’acqua ai fiori“. 

Nel lontano 1986 Adrien, Étienne e Nina si incontrano per la prima volta. Frequentano la quinta elementare e, molto rapidamente, diventano inseparabili e uniti da una promessa: lasciare la provincia in cui vivono, trasferirsi a Parigi e non separarsi mai. Di quella promessa rimangono soltanto i ricordi quando, nel 2017, un’automobile viene ripescata dal fondo di un lago nel piccolo paese in cui i tre amici sono cresciuti. Il caso viene seguito da Virginie, giornalista dal passato enigmatico. Poco a poco Virginie rivela gli straordinari legami che uniscono quei tre amici d’infanzia. Che ne è stato di loro? Che rapporto c’è tra la carcassa di macchina e la loro storia di amicizia?

3. “I leoni di Sicilia” di Stefania Auci

Sicilia, mare, terra arsa dal sole e sprazzi di ombra sotto gli alberi da frutto e gli ulivi. Bastano questi elementi per figurarsi un’estate rilassante, lenta e immersiva. Ecco perché, fra i 10 libri da leggere in estate c’è “I leoni di Sicilia”, il primo volume della saga dei Florio, in cui Stefania Auci racconta l’avventurosa vita di una delle famiglie più celebri e ricche d’Italia con uno stile che invoglia a girare pagina per scoprire di più senza interrompere la lettura. 

Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione…

E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita.

4. “Il paradiso degli orchi” di Daniel Pennac

Ecco il titolo perfetto per chi ama i gialli ma vuole, allo stesso tempo, fare un’esperienza di lettura rilassante, irriverente. Fra i 10 libri da leggere quest’estate per trovare un po’ di ristoro, vi consigliamo assolutamente “Il paradiso degli occhi”, il primo capitolo della serie dei Malaussène, un’insolita famiglia francese che con le sue avventure ha accompagnato innumevoli lettori. Stefano Benni ha così commentato il libro di Daniel Pennac: 

“Un eroe, Malaussène, che come lavoro fa il “capro espiatorio”. Una famiglia disneyana, senza mamme e babbi, con fratellini geniali, sorelle sensitive, una “zia” maschio protettrice di vecchietti, ladri e travestiti brasiliani, una “zia” femmina super-sexy, ritratto irresistibile del giornalismo alla “Actuel”, una misteriosa guardia notturna serba, un cane epilettico. Questa esilarante banda di personaggi indaga su una serie di oscuri attentati, sull’orrore nascosto nel Tempio del benessere, un Grande Magazzino dove scoppiano bombe tra i giocattoli e un Babbo Natale assassino aspetta la prossima vittima.

Un’altalena tra divertimento e suspence, tra una Parigi da Misteri di Sue e una Parigi post-moderna dove proliferano i piccoli e grandi “orchi” che qualcuno crede estinti. Degli orchi si può ridere o si può tremare. Uno scrittore d’invenzione, un talento fuori delle scuole come Pennac, non ha certo paura di affrontarli con l’arma che lui stesso così definisce nel libro: ‘l’umorismo, irriducibile espressione dell’etica’”.

5. “Lo hobbit. Un viaggio inaspettato” di J.R.R. Tolkien

Tra i libri da leggere in estate, ecco un grande classico della letteratura. A chi desidera rilassarsi spezzando la routine con un titolo in grado di trasportare il lettore in un luogo fantastico e avventuroso, consigliamo invece di immergersi nel meraviglioso mondo di J.R.R. Tolkien, uno degli autori più amati e tradotti di tutti i tempi. “Lo Hobbit”, rispetto ad un’opera come “Il Signore degli Anelli”, è caratterizzato da contenuti più leggeri e più adatti ad una lettura estiva in totale relax. 

Pubblicato per la prima volta nel 1937, “Lo Hobbit” è il primo capitolo del Signore degli Anelli, uno dei massimi cicli narrativi del XX secolo. Protagonisti della vicenda sono, per l’appunto, gli hobbit, piccoli esseri “dolci come il miele e resistenti come le radici di alberi secolari”, che vivono con semplicità e saggezza in un idillico scenario di campagna: la Contea. La placida esistenza degli hobbit viene turbata quando il mago Gandalf e tredici nani si presentano alla porta dell’ignaro Bilbo Baggins e lo trascinano in una pericolosa avventura.

Lo scopo è la riconquista di un leggendario tesoro, custodito da Smaug, un grande e temibile drago. Bilbo, riluttante, si imbarca nell’impresa, inconsapevole che lungo il cammino s’imbatterà in una strana creatura di nome Gollum.

6. “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Fra i 10 libri da leggere in estate per rilassarsi, non poteva mancare l’opera concepita da Giuseppe Tomasi di Lampedusa, “Il Gattopardo”. Siamo in Sicilia, all’epoca del tramonto borbonico: è di scena una famiglia della più alta aristocrazia isolana, colta nel momento rivelatore del trapasso di regime, mentre già incalzano i tempi nuovi (dall’anno dell’impresa dei Mille di Garibaldi la storia si prolunga fino ai primordi del Novecento).

Accentrato quasi interamente intorno a un solo personaggio, il principe Fabrizio Salina, il romanzo, lirico e critico insieme, ben poco concede all’intreccio e al romanzesco tanto cari alla narrativa dell’Ottocento. L’immagine della Sicilia che invece ci offre è un’immagine viva, animata da uno spirito alacre e modernissimo, ampiamente consapevole della problematica storica e politica contemporanea.

7. “Gli anni della leggerezza” di Elizabeth Jane Howard

Il settimo titolo che vi suggeriamo in questo articolo dedicato ai 10 libri da leggere in estate per rilassarsi è il primo volume della saga dei Cazalet, una serie che ha avuto enorme successo. Elizabeth Jane Howard racconta la storia di una famiglia inglese attraverso più generazioni a partire dal 1937.

È estate e la famiglia Cazalet si appresta a riunirsi nella dimora di campagna per trascorrervi le vacanze. È un mondo dalle atmosfere d’altri tempi, quello dei Cazalet, dove tutto avviene secondo rituali precisi e codici che il tempo ha reso immutabili, dove i domestici servono il tè a letto al mattino, e a cena si va in abito da sera. Ma sotto la rigida morale vittoriana, incarnata appieno dai due capostipiti affettuosamente soprannominati il Generale e la Duchessa, si avverte che qualcosa sta cominciando a cambiare.

8. “Vicolo del mortaio” di Nagib Mahfuz

L’ottavo tra i libri da leggere in estate per rilassarsi è “Vicolo del mortaio”: la descrizione, lievemente ironica e distaccata, della vita quotidiana che si svolge in un vicolo del Cairo, durante la seconda guerra mondiale. Mahfuz ci offre il vivido ritratto di un’umanità dolente, spesso molto misera: lo sfruttatore di mendicanti che procura mutilazioni definitive dietro compenso; il proprietario del caffè, esacerbato da un’inclinazione omosessuale e dall’assuefazione alla droga; il giovane barbiere che vuole santificare il suo amore per il Vicolo attraverso quello per una ragazza, Hamida.

E poi Hamida stessa, nella cui volontà di fuga dallo squallore del suo quartiere natio è adombrata la ribellione radicale, l’impronta di un eterno e universale “esser-giovani”, in opposizione a ogni forma di immobilità. Mahfuz rappresenta tutto ciò con semplicità e insieme con esotica raffinatezza, dosando i dialoghi e i momenti di riflessione in modo da lasciare sempre un varco tra un episodio e l’altro. In ultimo, è la vita, nella sua nudità essenziale e drammatica, a imporsi a tutti come una sorta di riequilibratore deus ex machina.

9. “Il vecchio e il mare” di Ernest Hemingway

Il nono titolo che vi suggeriamo fra i libri da leggere in estate per rilassarsi è un classico intramontabile della letteratura mondiale, “Il vecchio e il mare”. 

Per ottantaquattro giorni non è riuscito a pescare nulla: eppure, il vecchio Santiago raccoglie le forze e riprende il mare per una nuova battuta di pesca che ha il sapore di un’iniziazione. Nella disperata caccia a un enorme marlin, che per due giorni e due notti trascina la sua barca nell’oceano; nella lotta quasi a mani nude contro gli squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della maledizione finalmente sconfitta, Santiago stabilisce, forse per la prima volta, una vera fratellanza con le forze incontenibili della natura.

E, soprattutto, trova dentro di sé il segno e la presenza del proprio coraggio, la giustificazione di una vita intera. Il capolavoro di Hemingway è qui presentato in una nuova traduzione, che fa emergere tutta la ricchezza del suo linguaggio, ed è affiancato dal racconto inedito “La ricerca come felicità”, e da scritti giornalistici e fotografie relativi al mondo della pesca, che dell’universo hemingwayano è un ingrediente fondamentale.

10. “Furore” di John Steinbeck

Concludiamo i nostri consigli sui 10 libri da leggere in estate per rilassarsi con quello che è stato definito “una pietra miliare della letteratura americana”.

Furore” di John Steinbeck è un romanzo mitico, pubblicato negli Stati Uniti nel 1939 e coraggiosamente proposto in Italia da Valentino Bompiani l’anno seguente. Il libro fu perseguitato dalla censura fascista e solo ora, dopo più di 70 anni, vede la luce la prima edizione integrale nella nuova traduzione di Sergio Claudio Perroni. Una versione basata sul testo inglese della Centennial Edition dell’opera di Steinbeck, che restituisce finalmente ai lettori la forza e la modernità della scrittura del Premio Nobel per la Letteratura 1962.

Nell’odissea della famiglia Joad sfrattata dalla sua casa e dalla sua terra, in penosa marcia verso la California, lungo la Route 66 come migliaia e migliaia di americani, rivive la trasformazione di un’intera nazione. L’impatto amaro con la terra promessa dove la manodopera è sfruttata e mal pagata, dove ciascuno porta con sé la propria miseria “come un marchio d’infamia”. Al tempo stesso romanzo di viaggio e ritratto epico della lotta dell’uomo contro l’ingiustizia, Furore è forse il più americano dei classici americani, da leggere oggi per la prima volta in tutta la sua bellezza.

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