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12 consigli per studiare bene e con piacere

Studiare può essere stressante e può dare i risultati sperati. Ma ci sono dei suggerimenti oggettivi che possono aiutare

Studiare non è mai semplice. Ed è certo che delle buone abitudini applicate allo studio possono migliorare il rendimento e renderlo anche piacevole.

Di certo non tutti siamo fatti allo stesso modo. Ma, trovare il giusto modo di approcciare lo studio non significa rinunciare alla propria personalità.

Anzi, bisogna plasmare la propria personalità alle buone pratiche, al fine di rendere ciò che può essere stressante un vero piacere.

Luciano De Crescenzo, diceva che “lo studio non è lavoro, ma la forma più gloriosa di gioco.”. 

Di certo, lo studio non deve essere vissuto come una costrizione, ma deve il più possibile diventare un’opportunità, perché solo attraverso lo studio miglioriamo noi stessi

I giusti consigli per studiare meglio 

1. Scegliere il posto giusto per studiare.

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Scegliere il posto o mi luoghi giusti per studiare è uno degli elementi più importanti.

Il luogo deve essere tranquillo, con distrazioni minime, dove ci si possa concentrare e non essere interrotti da suoni forti o da persone che vogliono attenzione.

La Scuola, l’Università o una Biblioteca pubblica, una caffetteria o un angolo tranquillo della vostra casa possono essere tutti buoni punti di partenza.

Utile sarebbe una scrivania o un tavolo che abbiano il giusto spazio e che permettano di avere tutto a portata di mano, come riporta Mario Polito nel libro Imparare a studiare- il metodo di studio (Editori Riuniti, 2010).

Polito segnala, ancora, che stare seduti, anziché sdraiati, permette un’elaborazione attiva ed un approfondimento delle informazioni utili per comprendere ed interiorizzare al meglio i concetti.

Una postura vigile e attenta, quindi seduti e non sdraiati, garantisce un miglior risultato. 

Bisogna avere un solo posto per studiare?

Non necessariamente. Alcuni studi dimostrano che cambiare occasionalmente il luogo di studio può aiutare a conservare le informazioni.

Questo perché studiare lo stesso materiale in luoghi diversi aiuta il cervello a creare più associazioni con quel materiale, rendendo più facile ricordarlo.

Può essere utile trovare tre o quattro luoghi in cui piace studiare e cambiarli quando ci si sente bloccati o si ha bisogno di cambiare ritmo.

Detto questo, ognuno è diverso. Quindi, ognuno scelga ili proprio posto ideale.

2. Ridurre al minimo le distrazioni.

Scegliere un buon luogo per studiare può essere il primo passo per rimanere concentrati sul lavoro.

Ma, le distrazioni possono esserci  indipendentemente dal luogo in cui sceglie di studiare.

Alcuni consigli per ridurre al minimo queste distrazioni.

Non si può eliminare l’accesso ad Internet che ormai è diventato utile anche alo studio, ma si dovrebbe evitare di farsi coinvolgere dai social e da siti che nulla hanno a che fare con lo studio

Attenzione al telefono. Non è un segreto che i nostri smartphone possano distrarre enormemente.

Disattivare le notifiche, tenere il telefono fuori dalla vista, lontano dal tavolo di studio può aiutare a tenere alta la concentrazione.

Qualora non si voglia rinunciare al telefono per diversi motivi, esistono applicazioni per la concentrazione, come Forest o Focus To-Do, che possono bloccare le app che distraggono e impostare dei timer per le sessioni di studio.

Studiare con un amico. A volte studiare con uno o due amici può aiutare a mantenere la responsabilità e la concentrazione.

Certo la scelta degli amici con cui studiare è fondamentale. Va fatto un patto per  lo studio, al fine di non distrarsi a vicenda, almeno fino a quando non è il momento di fare una pausa.

3. Ascoltare la giusta musica

Ascoltare musica mentre si studia ha alcuni benefici, può migliorare l’umore e calmare l’ansia o lo stress.

Ma alcuni studi dimostrano che la comprensione della lettura tende a diminuire quando la musica è troppo alta, veloce o contiene testi.

Durante lo studio, attenetevi a canzoni e musica tranquillizzanti e prive di parole.

I brani più movimentati sono utili per le pause, offrendo il giusto svago.

4. Fare delle pause.

Fare delle pause intenzionali è fondamentale, permette di recuperare,   genera una maggiore attenzione e un aumento dell’energia.

Le ricerche dimostrano bisogna fare una pausa ogni 50 minuti di 15-20 minuti per garantire una produttività ottimale.

Ecco alcuni modi per concedersi una pausa:

  • Fare una breve passeggiata
  • Ascoltate una canzone che vi stimoli l’umore
  • Rilassarsi con un amico
  • Fare stretching
  • Meditare
  • Sognare ad occhi aperti
  • Fare uno spuntino
  • Fare una doccia
  • Pulire la scrivania o la stanza

Non tutte le pause sono uguali.

Controllare il telefono o i social media durante una pausa di studio è stato collegato a un calo delle prestazioni.

5. Programmare lo studio ed essere costanti.

Le sessioni di studio devono essere costanti e ben distanziate. 

Studiare all’ultimo o in tempi stretti non aiuta la memoria. Questa ha bisogno di sedimentare i concetti nel medio e lungo periodo.

Se si è costanti gli esami e le interrogazioni diventeranno meno stressanti.

Invece, di studiare solo prima di un esame, bisogna studiare in modo continuo e ripassare una volta alla settimana.

Se si studia per un esame, è consigliabile intervallare lo studio in diverse settimane (o addirittura mesi, a seconda dell’esame), approccio utile per conservare le informazioni a lungo termine.

6. Porsi obiettivi di studio per ogni sessione.

Stabilite degli obiettivi di studio per ogni sessione di studio.

Questi possono essere basati sul tempo o sul contenuto.

Ad esempio, si può puntare a studiare per due ore o a rivedere tre capitoli del libro di testo, o entrambe le cose.

Non bisogna darsi obiettivi impossibili da mantenere, bisogna dare sostenibilità al percorso di studio. A volta alcune materie o esami prevedono strategie diverse di tempo da impiegare per la preparazione.

Questo non è un problema se si è programmato lo studio in base agli obiettivi sostenibili.

È utile fare pause ben distanziate e programmate tra una sessione di studio e un’altra.

7. Premiarsi.

Darsi delle ricompense è stato collegato a un migliore autocontrollo e può essere utile per formare buone abitudini.

Piccole ricompense possono essere una barretta di cioccolato, una bevanda calda dal vostro bar preferito, un gioco veloce a vostra scelta o un breve episodio di un programma televisivo.

Le ricompense più grandi per una lunga giornata di studio o per aver terminato un esame possono essere il pasto preferito, un po’ di relax con gli amici o un po’ di tempo da dedicare alla propria attività preferita

8. Studiare con un gruppo.

Ci sono diversi vantaggi nel formare un gruppo di studio.

I membri del gruppo possono aiutarsi a vicenda a risolvere problemi difficili, incoraggiarsi, ritenersi responsabilizzarsi rispetto agli obiettivi di studio.

Il gruppo aiuta a fornire prospettive diverse e rendere lo studio più piacevole.

Anche spiegare concetti difficili agli altri può aiutare nella comprensione e nella memorizzazione.

Per la sessione di studio di gruppo, è utile stabilire un obiettivo o più obiettivi su cui il gruppo lavorerà.

Non bisogna mai dimenticare l’importanza delle pause periodiche come quando si studia da soli.

9. “Mettersi alla prova” periodicamente

I test e le prove pratiche sono stati a lungo considerati strumenti utili per aiutare gli studenti ad apprendere e conservare le informazioni.

Come conferma uno studio del Psychological Science in the Public Interest le prove pratiche aiutano a rivelare lacune nella conoscenza e a ridurre l’ansia da esame.  

Essere sottoposti a test o altra tipologia di prova pratica consente di recuperare informazioni dalla memoria e a ricordare nel lungo periodo.

Esistono diversi modi per “mettersi alla prova”, non solo i test. Può aiutare Internet o un amico. L’importante è avere delle domande a disposizione che devono ottenere la valida e completa risposta.

10. Usare parole proprie, evitare di “studiare a pappagallo”

Esprimere un’idea con parole proprie aumenta la comprensione di un argomento e aiuta il cervello a trattenere le informazioni.

Dopo aver letto una sezione di testo, è utile riassumere i punti importanti parafrasando.

11. Chiedere aiuto.

Può capitare di rimanere bloccati su un problema o di non riuscire a capire la spiegazione di un libro di testo.

Qualcuno che sia in grado di affrontare il problema con voi potrebbe fornire nuove e giuste spiegazioni.

È consigliabile rivolgersi all’insegnante o professore, all’assistente didattico, a un amico o a un membro di un gruppo di studio per trovare nuovi modi di capire ciò su cui siete bloccati.

Non bisogna rinunciare alla possibilità di cercare un tutor.

Non bisogna mai dimenticare che oggi c’è la possibilità di avere una miriade di strumenti online a disposizione.

Una rapida ricerca su Google o YouTube può far emergere articoli o video utili sugli argomenti di nostro interesse.

12. Prendersi cura della propria persona

Il cervello è un organo del corpo, prendersene cura facendoci del bene è fondamentale.

Fare esercizio fisico regolare, mangiare bene, non bere troppo, dormire bene e prendetesi cura del benessere mentale.

Sono tutte iniziative fondamentali per migliorare le performance nello studio. Mens sana in corpore sano (“mente sana in corpo sano”) è una locuzione da fare propria.

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