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Il film

“The interpreter”, l’ultimo film di Sydney Pollack ricco di suspence

"The interpreter" è un thriller politico del 2005 diretto dal grande regista Sydney Pollack prima di morire

Questa sera su La 7 andrà in onda “The interpreter” è un thriller politico girato nel 2005 e diretto dal grande regista Sydney Pollack rimanendo il suo ultimo lavoro prima di morire. Un film interessante dalla suspense palpabile.

“The interpreter”, la trama

Silvia Broome, cresciuta nella Repubblica Democratica di Matobo, nel continente africano, è un’interprete e lavora presso l’ufficio delle Nazioni Unite a New York. Proprio l’ONU sta valutando l’incriminazione di Edmond Zuwanie, presidente del Matobo, Repubblica militare molto violenta, il quale è atteso per un discorso all’Assemblea generale. Un giorno, all’interno del palazzo di vetro, Silvia ascolta casualmente una strana conversazione, in cui delle persone parlano di un complotto e di un tentativo d’assassinio, ma fugge di corsa. Il giorno successivo, la donna riconosce le parole e scopre che l’obiettivo è proprio Zuwanie. Silvia decide di denunciare il fatto e ad occuparsi della questione sono gli agenti Dot Woods e Tobin Keller. Le indagini complicano la posizione di Silvia che appare ambigua.

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Quando la politica cattura

“The interpreter”, primo film in assoluto ad aver avuto il permesso di girare alcune sue scene all’interno del Palazzo di Vetro, racconta con suspense e finezza il mondo politico internazionale. Nonostante la Repubblica Democratica di Matobo sia un Paese di fantasia, così come la sua lingua nazionale, creata appositamente per la pellicola, gli intrighi politici, la corruzione e gli affari ricordano tante altre situazioni reali che l’ONU ha spesso incontrato nel corso della storia. Sydney Pollack, tuttavia, non conclude la sua carriera di regista lasciando una firma eccezionale rispetto agli altri film da lui diretti, ma la presenza di un cast così importante rende giustizia al regista. 

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