Alberto Angela

Perché dobbiamo ringraziare veramente Alberto Angela

Grazie ad Alberto Angela, abbiamo capito quanto la nostra cultura e il nostro patrimonio ci rendano forti e forse unici al mondo. Il discorso di ieri sera ce lo ha ricordato ancora una volta
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Ieri si è conclusa la rassegna culturale di Alberto Angela che, in questi due mesi di lockdown, ci ha accompagnato in un viaggio splendido alla scoperta della storia e della bellezza del nostro Paese. Prima con “Meraviglie” e poi con “Stanotte a…“, abbiamo avuto modo di evadere dalle nostre case e viaggiare, dimenticando – almeno per qualche ora – la pandemia che imperversava intorno a noi. Grazie ad Alberto Angela e alla sua straordinaria rassegna, abbiamo capito quanto la nostra cultura e il nostro patrimonio ci rendano forti e forse unici al mondo. Ma adesso si avvicina il momento in cui dovremo fare la nostra parte per non abbandonare la cultura a sé stessa, come lei non ci ha mai abbandonato durante l’emergenza che abbiamo attraversato. Alberto Angela ce lo ha ricordato ieri sera con le sue parole, ancora una volta, sagge, giuste e ispirate dalla bellezza e della storia da cui siamo circondati.

Il discorso di Alberto Angela 

“In queste settimane noi abbiamo pensato che il miglior modo per rimanere uniti fosse la cultura – esordisce Alberto Angela -. Sì, perché la cultura è una sorta di ossigeno che tutti noi respiriamo da nord a sud, che ci unisce e rappresenta la nostra identità. Nelle ultime settimane, attraverso Meraviglie e Ulisse, è stata la cultura a entrare nelle nostre case, ma adesso ci chiede di fare il contrario, di andare a trovarla. Queste settimane hanno messo a dura prova musei, siti archeologici e tutti quelli che lavorano in questo settore. Siamo in una fase – continua Alberto Angela – in cui non possiamo muoverci liberamente. Eravamo chiusi in casa fino all’altro ieri, stiamo gradualmente cercando di tornare a una normalità. Ma quando potremo finalmente muoverci con una certa libertà, allora una delle scelte che potremmo fare è di andare subito a vedere musei e siti archeologici. Il mio augurio è quello di poter ritornare a fare viaggi di questo tipo, tutti quanti insieme, soprattutto in italia. Quando sarà possibile, premiate l’Italia, perché ci ha accompagnato in questo momento così difficile grazie anche alla saggezza delle generazioni passate“.

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