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Perchè vedere "Il miglio verde"

“Il miglio verde”, perché vedere questo film capolavoro

Stasera, su Iris, andrà in onda il film "Il miglio verde". Scopriamo insieme perché vedere questo film, considerato un capolavoro del cinema.

Stasera, in onda sul canale “Iris”, ci sarà Il Miglio Verde, con protagonisti Tom Hanks e Michael Clarke Duncan. Questo è uno di quei film in grado di emozionarci profondamente ma anche e soprattutto, in grado di farci riflettere su moltissime cose. Non è un film facile da riassumere in poche parole e per questo motivo abbiamo riassunto alcuni aspetti importanti di questo capolavoro. 

Un film unico

 Alcuni film fanno più che intrattenere, toccano l’ anima. Il Miglio Verde (1999) è certamente uno di questi, tratto dall’omonimo libro di Stephen King. Oltretutto, questo film è davvero unico e non lo diciamo tanto per dire. Perché? Per prima cosa, Il miglio verde è uno di quei film difficili da catalogare o etichettare. Alcuni critici lo definiscono un dramma. Altri dicono che è un “mistery” o un’opera di suspense. Alcuni dicono addirittura che si inserisce più comodamente nel genere fantascientifico. Sinceramente, hanno tutti ragione ma, allo stesso tempo, hanno anche tutti torto. Il miglio verde ha abbastanza elementi per appartenere a qualsiasi di queste categorie, senza appartenere a nessuna di esse. Questo film non è unico solo perché è difficile da classificare, però. Ha anche personaggi, trama e contesto assolutamente singolari. Il personaggio principale è una guardia carceraria di nome Paul Edgecomb. Il suo lavoro è quello di monitorare i prigionieri nel braccio della morte del penitenziario di Cold Mountain (soprannominato “il miglio verde”) nella Louisiana del 1930. Edgecomb, insieme alla sua squadra di guardie carcerarie, inizia a “vivere” cose strane dopo l’arrivo di un detenuto insolito, John Coffey. Coffey è un uomo nero alto ben oltre il metro e ottanta. È estremamente forte ed estremamente sensibile. Con il tempo, Coffey mostra quanto sia speciale, grazie al suo incredibile potere.

L’emozione è la vera protagonista del film

Paul e John sono, sulla carta, due personaggi principali. Ma un elemento che è presente in tutto il film è l’emozione. Il successo del film deriva anche dalle molteplici emozioni che suscita nello spettatore. Può essere divertente, intensamente drammatico, pieno di suspense e persino terrificante. John Coffey è il veicolo di questo potere emotivo. Nonostante sia nel braccio della morte per il presunto omicidio di due bambine, questo misterioso prigioniero sembra sensibile, ingenuo e ottimista come un bambino.

C’è un chiaro contrasto tra il modo in cui agisce e il modo in cui potremmo percepirlo in base al suo aspetto. John ha anche un potere speciale: può sbarazzarsi delle malattie che divorano le persone. Man mano che la storia procede, usa questo potere sempre su più persone. La sua estrema sensibilità gli dà la capacità di entrare in empatia con chiunque soffra. Questo è un elemento importante per farci riflettere sul ruolo del male e del bene. 

Il suo personaggio è una rappresentazione dell’agire basato su una bussola morale ben sviluppata. Usa il suo potere per chiunque ne abbia bisogno, che sia stato gentile con lui o meno.

La lezione sulla sensibilità de “ Il Miglio Verde”

In un ambiente pieno di odio, dove la gente porta armi, uccide e abusa del proprio potere, John Coffey è quasi un miracolo. È una potente forza della natura. La radice di questo potere è l’amore, che egli esprime in molti modi diversi, come il suo godere delle piccole cose.

Se quest’uomo soprannaturale apparisse nella nostra vita, non avremmo fondamentalmente altra scelta che occuparci di lui affinché possa continuare a fare del bene nel mondo. In modo che possa renderlo migliore con ogni persona la cui vita ha toccato.

Ma non è quello che succede nel film. A causa del suo colore della pelle e della sua vita, non assistiamo ad un lieto fine.
In un mondo insensibile, la sua ipersensibilità gli causa più dolore di quello che sembra sopportare. Ma il mondo reale, quello in cui viviamo, non è poi così diverso da quello di Il miglio verde.

Nella vita, alcune persone sembrano fare del bene ovunque vadano, anche se non sanno perché. Ma non sempre diamo a queste persone il trattamento che meritano. Questo ci fa riflettere perché, in un mondo desensibilizzato, ogni dimostrazione di sensibilità è veramente rivoluzionaria.

 

 

 

Stella Grillo

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