Il gladiatore

Il Gladiatore, l’emblema di chi ha perso tutto e lotta per riconquistarlo

Tradito e ridotto in schiavitù, Massimo il gladiatore è l'emblema di coloro che hanno perso tutto ma continuano a lottare  
gladiatore

Stasera, alle 21.20, andrà in onda su Canale 5, il film “Il gladiatore”. Vincitore di numerosi premi, tra cui cinque premi Oscar, il film “Il gladiatore” di Ridley Scott ripercorre la storia del generale romano Maximus. Tradito e ridotto in schiavitù, il generale Massimo non si arrende di fronte alle difficoltà, lottando fino all’ultimo giorno per riscattarsi dalle ingiustizie che lo hanno toccato. Coraggioso, tenace e fedele ai suoi valori, Massimo è l’emblema di coloro che hanno perso tutto ma che continuano a lottare.  

Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell’esercito del nord, generale delle legioni Felix, servo leale dell’unico vero imperatore Marco Aurelio, padre di un figlio assassinato, marito di una moglie uccisa…e avrò la mia vendetta, in questa vita o nell’altra.

“Il gladiatore”: la trama

Nel film Russell Crowe interpreta il fedele generale Massimo, che viene tradito quando Commodo, l’ambizioso figlio dell’imperatore Marco Aurelio, assassina il padre e s’impossessa del trono. Ridotto in schiavitù, Massimo ricompare nell’arena tra le file dei gladiatori per vendicare l’assassinio della sua famiglia e del suo imperatore.

Ispirato a una storia vera

Il film è basato su eventi reali accaduti nell’impero romano durante la seconda metà del II secolo d.C. Poiché Ridley Scott voleva rappresentare la civiltà romana nel modo più accurato possibile rispetto a qualsiasi altro film precedente, ha interpellato alcuni storici moderni. Ciò nonostante, sono state inserite alcune deviazioni dai fatti storici per aumentare l’interesse della trama e mantenere la continuità narrativa. Almeno un consulente storico ha rassegnato le dimissioni a causa di queste modifiche.

Chi erano i gladiatori

Nell’antica Roma, il gladiatore era un atleta che combatteva con una spada corta (gladius) contro avversari in luoghi pubblici, per il divertimento delle folle. Gli spettacoli gladiatori (munera gladiatoria), forse di origine etrusca, divennero sempre più grandiosi finché dal 105 a.C. furono annoverati tra quelli pubblici. In origine i gladiatori erano scelti tra i prigionieri di guerra, poi tra i condannati per reati comuni. Erano in genere schiavi, ma per meriti particolari il gladiatore schiavo poteva acquistare la libertà. 

 

 

 

 

 

© Riproduzione Riservata
Commenti