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Giovanni Falcone

“Cuore”, la canzone di Jovanotti in memoria di Giovanni Falcone

Condividiamo con voi il testo di “Cuore”, la canzone che Jovanotti ha dedicato a Giovanni Falcone pochi giorni dopo la strage di Capaci.

Il 23 maggio 2022 ricorre il trentennale dalla strage di Capaci. Sono già passati 30 anni dalla morte di Giovanni Falcone, e noi non cessiamo di ricordarlo, per il lavoro incredibile che ha svolto al servizio dello Stato, per la sua grandissima integrità e per il suo coraggio di uomo e di magistrato.

In occasione del trentennale dalla morte di Giovanni Falcone, vogliamo ricordarlo leggendo con voi il testo di “Cuore”, la canzone che Jovanotti scrisse in memoria del giudice palermitano qualche giorno dopo la sua scomparsa.

Cuore

Migliaia di ragazzi in piazza a Palermo
un saluto alla bara del giudice Falcone,
hanno bisogno di una risposta.
Hanno bisogno di protezione.
I ragazzi son stanchi dei boss al potere;
i ragazzi non possono stare a vedere,
la terra sulla quale crescerà il loro frutto bruciato
ed ad ogni loro ideale distrutto.
I ragazzi denunciano chiunque acconsenta
col proprio silenzio un’azione violenta.I ragazzi son stanchi e sono nervosi,
in nome di Dio a fanculo i mafiosi.
I ragazzi denunciano chi guida lo stato
per non essersi mai abbastanza impegnato,
a creare una via per chi vuole operare,
senza esser costretto per forza a rubare,
per creare una via per gli uomini onesti,
per dare ai bambini valori robusti
che non crollino appena si arriva ai 18,
accorgendosi che questo mondo è corrotto.
I ragazzi non credono ad una parola
di quello che oggi c’insegna la scuola.
I ragazzi diffidano di ogni proposta
non stanno cercando nessuna risposta,
ma fatti, giustizia, rigore morale
da parte di chi calza questo stivale.
I ragazzi hanno il tempo che li tiene in ostaggio,
ma da oggi han deciso di farsi coraggio
perchè non ci sia un’altra strage di maggio,
per uscire ci vuole cultura e coraggiocultura di pace, coraggio di guerra,
il coraggio di vivere su questa terra
e di vincere qui questa nostra battaglia,
perché quando nel mondo si parli d’Italia
non si dica soltanto la mafia, i mafiosi,
perché oggi è per questo che siamo famosi,
ma l’Italia è anche un’altra,
la gente lo grida:
i ragazzi son pronti per vincere la sfida..

 

Il coraggio di Giovanni Falcone

Lorenzo Jovanotti ha scritto “Cuore” di getto, qualche giorno dopo la morte di Giovanni Falcone.

Le immagini delle immense folle di giovani presenti al funerale del giudice sono state lo spunto principale per comporre una canzone dal titolo emblematico. Il cuore è infatti il luogo in cui si concentrano tutte le nostre energie vitali, il punto nevralgico del nostro organismo, il posto da cui si propaga tutta la nostra energia.

Il cuore è l’immagine con cui Jovanotti vuole farci guardare a questi giovani, che in massa si recano a porgere l’ultimo saluto a Giovanni Falcone perché credevano in lui e continuano a crederci, perché sono stanchi di vivere in un luogo corrotto dal male e dalla violenza, perché non vogliono più farsi sopraffare dalla paura, anzi, vogliono andare avanti con coraggio.

Tutto il testo rappresenta un’ode alla gioventù, la parte buona della società, la parte ancora integra, sana, che nonostante tutto è ancora in grado di vedere il lato positivo delle cose ed è capace di immaginare un futuro di pace e legalità, perché “i ragazzi hanno il tempo che li tiene in ostaggio,/ma da oggi han deciso di farsi coraggio/perché non ci sia un’altra strage di maggio,/per uscire ci vuole cultura e coraggio”. Una canzone molto bella, che esprime la forze e l’energia di un’intera comunità pronta a lottare per un mondo migliore.

 

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