La storia dietro la foto che ha vinto la World Press Photo

Il vincitore della World Press Photo è l'americano John Moore che si presenta al premio con una foto toccante sull'immigrazione negli USA
La storia dietro la foto che ha vinto La World Press Photo

MILANO – La giuria del World Press Photo ha decretato quale è la foto dell’anno. Ieri infatti si è tenuto la finale del premio fotogiornalistico più importante del mondo: durante la cerimonia ad Amsterdam è stata annunciata come foto vincitrice “Crying girl on the border” del corrispondente speciale e fotografo della Getty Images John Moore. La foto ha colpito per la sua incisività e per l’emozione che trasmette: il soggetto è una bambina delle Honduras che piange sul confine Messico-Stati Uniti perché è stata separata dai genitori.

LEGGI ANCHE: World Press Photo, due fotografi italiani tra i finalisti

Storia di una famiglia delle Honduras

Dietro la foto di John Moore si racconta la storia drammatica delle famiglie sudamericane che tentano di immigrare negli Stati Uniti. La bambina in questione si chiama Yanela Sanchez che insieme a sua mamma Sandra Sanchez è stata presa in custodia dalle autorità americane di confine a McAllen, in Texas. Sandra Sanchez ha detto che lei e la figlia stavano viaggiando per il Centro America e il Messico prima di raggiungere gli Stati Uniti per chiedere asilo. Il governo Trump ha dichiarato di voler seguire la politica della “zero tolleranza” ai confini, in quanto gli immigrati catturati negli Stati Uniti potrebbero essere perseguiti penalmente. Come risultato, molti genitori venivano separati dai loro bambini, spesso inviati a diverse strutture di detenzioni. Dopo che la foto venne pubblicata in tutto il mondo, la dogana e la protezione delle frontiere statunitensi hanno confermato che Yanela e sua madre non erano tra le migliaia che erano state separate dai funzionari statunitensi. Tuttavia, la protesta pubblica a riguardo ha portato il presidente Donald Trump a invertire la politica il 20 giugno.

“Crying girl on the border” descrive il pianto di Yanela come un atto in grado di rendere umana una storia molto più vasta e ad arrivare dritto al cuore delle persone, sensibilizzando su un aspetto della storia contemporanea. La fotogiornalista Alice Martins, membro della giuria, pensa che la forza di questa foto sia data dal mondo implicito che racchiude, perché racconta molto più di quanto effettivamente riveli: la violenza psicologica. Durante la premiazione del World Press Photo John Moore ringraziò:

È un onore incredibile ricevere questo riconoscimento dalla World Press Photo Foundation. Il mio obiettivo da quando, dieci anni fa, ho iniziato a occuparmi con le mie foto di immigrazione e sicurezza delle frontiere è stato quello di fare luce su una tematica che viene spesso raccontata solo attraverso le statistiche. Sono molto orgoglioso di vedere che questo lavoro sta avendo un impatto su un pubblico globale

 

© Riproduzione Riservata