Lingua italiana

Perché si dice “fare le cose alla carlona”?

Continua il nostro viaggio nelle terre della lingua italiana per scoprire le curiosità legate all'origine delle parole e dei modi dire

“Fare le cose alla carlona” si utilizza per indicare quando le cose vengono fatte senza cura, in modo superficiale e sbrigativo. Ma per conoscere l’origine di tale espressione, bisogna andare indietro, molto indietro e tornare ai tempi del Sacro Romano Impero, quando a regnare era l’Imperatore Carlo Magno. 

Come accade tutti gli uomini di potere, anche intorno alla figura di Carlo Magno nacque una tradizione parodistica, da cui è nata la celebre espressione “fare le cose alla carlona”. 

Carlo Magno nei poemi cavallereschi

Nella tradizione dei poemi cavallereschi la figura di Carlo Magno è diventata nel tempo oggetto di scherzi e parodie. Soprannominato Carlone, il grande Imperatore del Sacro Romano Impero veniva infatti ritratto come un uomo goffo e imbranato, che amava indossare abiti non pregiati, inadatti al suo rango. Da qui, nasce l’espressione “fare le cose alla carlona” per indicare un atteggiamento negligente e malaccorto. 

La Parodia di Carlo Magno

Nel “Morgante“, un poema cavalleresco del Quattrocento, Luigi Pulci attinge al ciclo carolingio, ma lo fa con un ribaltamento giocoso. I paladini franchi vengono profondamente trasformati e si comportano spesso da bricconi e furfanti. Primo fra tutti, il re Carlo Magno, descritto come una sorta di vecchio rimbambito.

Di Carlo non m’incresce rimbambito,
Che sempre ogni segreto ti ragiona,
E non s’accorge d’essere schernito,
Mentre che sente in capo la corona;
E non si crede al cacio rimanere,
Se non sente la trappola cadere

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