Lettera di Patrizia Belfiore

Lettera di Patrizia Belfiore

Ciao,

ti scrivo perché ho voglia di raccontare un po’di me, a volte mi sento sola inadeguata, non per aspetto fisico o altro ma perché mi chiedi spesso qual è il mio ruolo al mondo, a cosa servo, se ho fatto o se farò mai qualcosa di utile di necessario, vivo la mia vita tutti i giorni, sempre le stesse cose ripetute e ripetitive, all’infinito, gli stessi errori anche se capisco che ho sbagliato, se per tutti noi c’è uno scopo, un disegno, il mio qual è? Lo saprò mai?

Mi guardò intorno e mi chiedo, osservando le persone che mi circondano, se si pongono le mie stesse domande, se sanno rispondersi! Ad ogni tappa della mia vita ho accettato tutto quello che stavo facendo senza poemi quesiti, scuola matrimonio figli, forse ho accettato tutto passivamente perché quello si è aveva fare, non ho rimpianti, non mi chiedo”perché l’ ho fatto”, non penso “a se tornassi indietro”.

No niente di tutto questo, probabilmente ero impegnata a svolgere i miei impegni e non avevo tempo di poemi tante domande. Ora che la mente un po’ più sgombra ecco che i pensieri si affollano premono e non mi danno tregua perché non sono in grado di soddisfare la loro curiosità!

Non ti sto scrivendo per chiederti una soluzione ma più che altro per liberare un po’ questi miei compagni di viaggio, anche perché pensò che nessuno, se non io stessa possa capire e capirmi!

Ti ringrazio ora per il tempo che mi dedicherà leggendo questa mia lettera e, ti prego, se ne hai bisogno io sono qui per ascoltare, nei miei limiti, aiutarti..

Scrivimi se vuoi!

Patrizia Belfiore

12 ottobre 2015

 

© Riproduzione Riservata
Commenti