Patrizio Lo Votrico
Quelli che riportiamo in questo articolo sono i versi finali della poesia "Indizi", di Marina Cvetaeva, che ha come soggetto la comparsa dell'amore.
Scopriamo insieme l'origine e il significato di una parola della lingua italiana che oggi purtroppo viene utilizzata solo in sporadici casi.
Leggiamo assieme questa brevissima citazione della filologa e scrittrice Maria Corti sul momento in cui siamo chiamati a scegliere il nostro destino.
Leggiamo gli incantevoli versi di Pedro Salinas contenuti nella poesia XXIV all'interno della raccolta "La voce a te dovuta", versi su amore e libertà.
Scopriamo qual è la regola della lingua italiana per non sbagliare più a scrivere questi plurali insidiosi, in parole che terminano in -cie e in gie.
Ecco il brano tratto dalle Operette Morali dello scrittore di Recanati Giacomo Leopardi, in cui si parla del piacere, sempre nel futuro o nel passato.
Leggiamo assieme questi versi di Nazim Hikmet pieni d'amore in cui è proprio la visione innamorata a modificare il mondo che ci sta intorno.
Spesso vengono utilizzate come sinonimi ma queste due parole della lingua italiana hanno, in realtà due significati ben diversi, vediamo perché.
Leggiamo assieme queste citazione tratta dal "Formione" di Terenzio in cui il commediografo ricorda l'eterogeneità delle idee che si possono avere.
Attraverso i versi di questa poesia, la poetessa polacca ci regala un ritratto vivido e umoristico del carattere felino. Scopriamola assieme.