
Lingua italiana: “bric-à-brac”, significato della curiosa voce onomatopeica
Scopriamo assieme il significato della curiosa espressione onomatopeica “bric-à-brac” che dal francese è entrata nella lingua italiana.

Scopriamo assieme il significato della curiosa espressione onomatopeica “bric-à-brac” che dal francese è entrata nella lingua italiana.

Leggiamo questa citazione di Plinio il Vecchio tratta dal VII libro della sua Naturalis Historia, in cui ci parla della facoltà dell’essere umano d’imparare

Versi che parlano di un re-incontro che Ovidio fa avvenire oltre la vita, nel mondo dell’aldilà e della letteratura.

No, non parliamo né di prosciutto, né di salame, né di mortadella, ma di un aggettivo della lingua italiana ormai poco usato.

Leggiamo assieme questa citazione dello scrittore americano John Steinbeck tratta da “Uomini e topi”, piccolo, grande, enorme capolavoro.

I versi tratti dalla poesia “Chi illumina”, di Alejandra Pizarnik raccontano di quanto sia soggiogante il sentimento amoroso, quanto ci renda indifesi.

Scopriamo assieme il significato e l’origine di una parola della lingua italiana ormai caduta in disuso: “cotteria”.

Leggiamo questa limpida e lapidaria massima di Miguel de Cervantes tratta dal suo capolavoro “Il don Chisciotte”, che ricorda il peso delle azioni.

Scopriamo assieme l’origine e il significato del verbo “mirrare”, non “mirare”, mi raccomando, utilizzato da Dante Alighieri, nella Divina Commedia.

Tra le tante espressioni che caratterizzano la lingua italiana regionale e popolare, una delle più curiose è certamente la locuzione avere di bisogno, insieme alle varianti essere di bisogno e fare di bisogno. Oggi, nell’italiano standard, queste costruzioni sono generalmente considerate scorrette o, quanto meno, estranee alla norma grammaticale. Eppure la loro storia racconta una…