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Mostre da non perdere

Ponte del 2 giugno, 5 mostre d’arte e fotografia da visitare in questi giorni

Con il ponte del 2 giugno, per molti la seconda parte della settimana sarà all'insegna del relax. Scopriamo insieme gli appuntamenti più interessanti per gli amanti della cultura. Ecco a voi le 5 mostre d'arte e fotografia da non perdere in questi giorni.

Complice il 2 giugno capitato di giovedì, per molti la seconda parte della settimana sarà all’insegna del relax. Alcuni decideranno di godersi questo lungo ponte con un appuntamento culturale. Ecco quindi che vi suggeriamo gli appuntamenti più interessanti da tenere in considerazione in tutta Italia, dalla meravigliosa esposizione di Rovigo dedicata a Kandinskij alla prima edizione di un grande progetto concepito nella Valle dei Templi di Agrigento, “Sotto e sopra il suolo”. Andiamo subito a scoprire le 5 mostre d’arte e fotografia da visitare in questi giorni di ferie. 

Ponte del 2 giugno, 5 mostre d’arte e fotografia da visitare

Vasilij Kandinskij, presso il Palazzo Roverella di Rovigo

Cominciamo la nostra carrellata di consigli sulle 5 mostre d’arte e fotografia da visitare in questi giorni con il grande evento dedicato a Vasilij Kandinskij, uno dei massimi artisti mondiali del ‘900. L’esposizione di Rovigo è senza precedenti in Italia: sono presenti circa 80 opere del grande artista, tutte di una qualità straordinaria, dipinte fra il 1900 e il 1940. La mostra, che è corredata da libri, documenti, filmati d’epoca e oggetti d’arte popolare, ospita anche le opere dei contemporanei di Kandinskij, fra cui Gabriele Münter, Paul Klee, Arnold Schönberg, Alexej von Jawlensky, Marianne von Werefkin.

Photos! I capolavori della Collezione Julián Castilla: Cartier- Bresson, Doisneau, Capa, Man Ray e i più grandi fotografi del ’900, presso il Palazzo Albergati di Bologna

Fra le 5 mostre d’arte e fotografia da visitare in questi giorni non potevamo non consigliarvi l’appuntamento bolognese che renderà felici tutti gli appassionati di fotografia. Photos! I capolavori della Collezione Julián Castilla: Cartier- Bresson, Doisneau, Capa, Man Ray e i più grandi fotografi del ’900 è una mostra con cui arriva per la prima volta in Italia una delle collezioni private più importanti d’Europa: la Collezione Julián Castilla, celebre collezionista d’arte spagnolo.

Al Palazzo Albergati sono esposte oltre 70 opere dei più grandi fotografi di tutti i tempi, fra cui Alfred Stieglizt, Man Ray, Henri Cartier-Bresson, Vivian Meier, Robert Capa, André Kertèsz, Alberto Korda e Robert Doisneau, Carlos Saura, Ramón Masats, Oriol Maspons, Isabel Muñoz, Cristina García Rodero e Chema Madoz.

Cursus Honorum. Il governo di Roma prima di Cesare, presso il Palazzo dei Conservatori – Musei Capitolini di Roma

Se festeggerete il 2 giugno nei dintorni di Roma, non potete non visitare i Musei Capitolini, luogo magico per gli amanti dell’archeologia e della storia. Un’occasione straordinaria per scoprire qualcosa di più sulle origini dell’Italia nel giorno in cui la festeggiamo. Cursus Honorum. Il governo di Roma prima di Cesare è una fra le 5 mostre che vi suggeriamo oggi.

L’esposizione si focalizza sulle cariche pubbliche dei magistrati di età repubblicana, il “cursus honorum”, aspetto fondamentale della vita politica di Roma antica.L’appuntamento è incentrato su 5 personaggi anonimi, che fungono da narratori e sono raffigurati da altrettante statue. 4 dei personaggi sono uomini, mentre l’ultimo è un personaggio femminile, che racconta l’assenza della donna in una società fortemente maschilista.

Epopteia, presso MGallery Hotel Habita 79 di Pompei

Spostiamoci più a sud con il quarto suggerimento che vi proponiamo fra le 5 mostre da visitare in questi giorni di festa. Epopteia è l’anteprima di un nuovo progetto che l’artista Nello Petrucci presenta per la prima volta assoluta a Pompei come gesto d’affetto e gratitudine nei confronti della sua città.

“Epopteia” è un termine greco che significa “guardare al di sopra”, con il fine di ricostruire il passato o rintracciare un’identità, un processo di conoscenza ed emersione alla coscienza in cui l’io dell’artista lascia il posto a una visione che è al di là dei propri ricordi e del proprio tempo.
La mostra è composta da una selezione di circa diciassette lavori per lo più composti da Stampa su carta Fine Art Giclèe e serigrafie, e tre sculture provenienti dall’archivio di Petrucci. Il punto focale della mostra risiede nel lavoro dell’artista, nel processo che lo ha portato all’ultimazione dell’opera.

Un racconto surreale ed ironico che, come contenuto nel titolo, rimanda a un processo conoscitivo in cui il soggetto conoscente non si distingue dall’oggetto conosciuto: è il risultato di un incontro in cui una parte non è predominante sull’altra ma che conduce ad un percorso di illuminazione e di esperienza.

Sotto e sopra il suolo. Vita e rigenerazione, presso il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento

Eccoci giunti all’ultima fra le 5 mostre d’arte e fotografia che vi consigliamo. Per questo appuntamento occorre scendere un po’ e giungere in Sicilia, ad Agrigento, dove risiede uno splendido parco archeologico che ospita la Valle dei Templi. È questa la magica location della prima edizione di Sotto e sopra il suolo, un progetto curato da Giusy Emiliano e diretto da Rossana Danile all’interno del format Italian Storytelling Art, Brand & District.

Sotto e sopra il suolo vuole ridare attenzione all’elemento del suolo e della sua tutela, e lo fa avviando un dialogo fra arte e scienza, fra artisti e agronomi e sfruttando lo storytelling multidisciplinare e il linguaggio visivo dell’arte contemporanea. Gli artisti Marco Angelini, Alessandro Calizza, Barbara Crimella e Bruno Melappioni interpretano il tema del suolo attraverso uno spazio inedito e colmo di rimandi al passato per realizzare opere d’arte all’interno di quattro luoghi denominati “orti d’artista”.

Maria Giovanna Mangione, Presidente dell’Ordine degli Agronomi di Agrigento e l’Agronomo Guido Bissanti, autore, ricercatore e divulgatore scientifico, hanno lavorato con gli artisti intessendo nuove connessioni ed empatie, armonizzate dal desiderio unanime di comunicare a un vasto pubblico i segreti del suolo.

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