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opere d'arte trafugate

Le opere d’arte che la Francia ha rubato all’Italia con Napoleone

Luca Nannipieri, famoso storico dell'arte e volto televisivo, autore del libro "Candore immortale", ci indica le opere d'arte che tra il 1796 e il 1810, furono prese dalle truppe francesi guidate da Napoleone

Quali sono le opere d’arte e i capolavori che la Francia possiede e che sono stati rubati all’Italia, nel corso delle conquiste condotte da Napoleone? Dove le possiamo vedere? Lo chiediamo a Luca Nannipieri, famoso storico dell’arte e volto televisivo, autore del libro pubblicato da poco dalla Rizzoli, dal titolo “Candore immortale“, dedicato al genio di Antonio Canova, al suo rapporto con il condottiero Bonaparte e alla nascita del Louvre di Parigi.

Dall’Italia al Louvre

Incalcolabile è il numero di opere d’arte, manufatti, reperti archeologici, antichità, oggetti preziosi, che tra il 1796 e il 1810, furono presi dalle truppe francesi, guidate da Napoleone, il quale, prima da semplice comandante, poi da primo console, poi da imperatore, attuò forse la più grande requisizione di capolavori della storia dell’umanità, per portarli a Parigi, in gran parte in quella mastodontica e complessa architettura che prenderà il nome di Museo del Louvre.

Il numero di opere d’arte è dunque incalcolabile. Solo per fare alcuni esempi di capolavori assoluti rimasti nel più esteso museo al mondo, il Louvre, o in altri istituti parigini, si possono citare opere di Leonardo da Vinci, Michelangelo, Mantegna, Tiziano, Cimabue, Giotto.

Le opere d’arte che la Francia ha rubato all’Italia con Napoleone

Vogliamo fare un piccolissimo elenco puramente simbolico di queste opere d’arte? Se andate al Louvre, dopo le spoliazioni napoleoniche, nelle grandi sale del museo sono rimasti e potete dunque vedere: l’Incoronazione della Vergine di Beato Angelico, Cristo appare alla Madonna del Bronzino, Predica di Santo Stefano del Carpaccio, Madonna in trono di Cimabue, il Ritratto dell’abate Scaglia di Anton Van Dyck, la Presentazione al tempio di Gentile da Fabriano, la Visitazione della Vergine del Ghirlandaio, San Francesco riceve le stimmate di Giotto, Trionfo di Tommaso d’Aquino di Benozzo Gozzoli, Sacra Conversazione di Filippo Lippi, Madonna della Vittoria di Andrea Mantegna, Sacra famiglia del Pontormo, il Ringraziamento di Noè di Nicolas Poussin, I viandanti di Emmaus, l’Evangelista Matteo, Venere e Amore e Ritratto di una coppia di Van Rijn Rembrandt, Madonna con san Giovannino di Giulio Romano, Cristo nel sepolcro di Tintoretto, l’Incoronazione di spine di Tiziano, Nozze di Cana del Veronese.

Molti pensano che tra le opere d’arte trafugate da Napoleone ci sia anche La Gioconda, ma in realtà si tratta di un falso storico: La Gioconda è sempre stata dei francesi. La dette Leonardo stesso al re di Francia in vita.

L’elenco degli artisti trafugati

Oltre a conoscere le opere d’arte, volete l’elenco dettagliato degli artisti trafugati? E’ lunghissimo, sterminato, e molti di essi non vi diranno nulla, ma la loro lista dà dimostrazione dell’immane saccheggio che l’imperatore fece a danni dell’arte italiana, europea e mediterranea.

Ecco l’inesauribile lista. Non importante leggerla tutta. Non ci riuscirete. Importante immaginarsi quante decine e decine di carrozze siano partite da città, chiese, abbazie, palazzi, piazze, paesi per raggiungere la capitale francese e lì rimanere come bottino di guerra. Il bottino di guerra del genio della guerra, Napoleone Bonaparte: Albrecht Altdorfer, Christoph Amberger, Beato Angelico, Hans Baldung, Federico Barocci, Taddeo di Bartolo, Fra e Albertinelli Bartolomeo, Barthel Beham, Giovanni Bellini, Boeto di Calcedonia (copia romana), Ferdinand Bol, Giovanni Antonio Boltraffio, Paris Bordone, Edme Bouchardon, Jean Bourdichon, Dierick Bouts, Agnolo di Cosimo Bronzino, Pieter Brueghel Il Vecchio, Bartholomaeus Bruyn Il Vecchio, Hans Burgkmair, Pedro Campagna, Alonso Cano, Michelangelo Merisi da Caravaggio, Vittore Carpaccio, Agostino Carracci, Annibale Carracci, Ludovico Carracci, Cima da Conegliano, Cimabue, Joos van Cleve, Francois Clouet, Alonso Coello, Jean Colombe, Jacob Cornelisz, Antonio Allegri detto il Correggio, Lucas Cranach Il Vecchio, Gaspard de Crayer, Crizio e Nesiotes, Albert Cuyp, Gérard David, Francesco Zampieri detto il Domenichino, Dosso Dossi, Gerard Dou, Albrecht Dürer, Anton Van Dyck, Jan Van Eeckhout, Adam Alsheimer, Endoios, Hubert e Jan Van Eyck, Barent “Carel” Fabritius, Fidia, Govert Flinck, Frans Floris, Jean Fouquet, Francesco Garofalo, Gentile da Fabriano, Orazio Gentileschi, Benedetto Ghirlandaio, Domenico Ghirlandaio, Ridolfo Ghirlandaio, Luca Giordano, Giorgio Barsarelli da Castelfranco detto Giorgione, Giotto da Bondone, Jan Mabuse Gossaert, Francisco Goya, Benozzo Gozzoli

Poi ancora Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino, Maerten Van Heemskerck, Jan Van Der Heyden, Hans Holbein Il Giovane, Hans Holbein Il Vecchio, Joos Van Wassenhove (Giusto di Gand), Jacob Jordaens, Juan de Flandes, Juan de Juanez, Juan de Juanez, Thomas de Keyser, Hans Von Kulmbach, Leonardo da Vinci, Jan Lievens, Filippino Lippi, Filippo Lippi, Lisippo (e scuola), Jacob Van Loo, Claude Lorrain, Lucas Van Leyden, Bernardino Luini, Juan Baptista del Maino, Andrea Mantegna, Simone Martini, Giovanni Massone, Quentin Massys, Juan Baptista Mazo da Velázquez, Francesco Melzi, Hans Memling, Jan Metsu, Michelangelo Buonarroti, Mirone, Anthonis Mor, Jan Mostaert, Hans Muelich, Bartolomeo Esteban Murillo, Juan Fernandez de Navarete, Adriaen Van Ostade, Palma Il Vecchio, Francesco Mazzola detto il Parmigianino, Pasitele, Antonio De Pereda, Pietro Vannucci detto il Perugino, Francesco Pesellino, Piero di Cosimo, Sebastiano Del Piombo, Policarmo, Policleto, Pontormo, Paulus Potter, Nicolas Poussin, Raffaello Sanzio, Ludwig Refinger, Rembrandt Van Rijn, Guido Reni, Giuseppe Ribera, Giulio Romano, Peter Paul Rubens, Jacob Van Ruysdael, Andrea Del Sarto, Bartolomeo Schedoni, Andrea Schiavone, Abraham Schöpfer, Skopas, Giovanni Bazzi detto il Sodoma, Andrea Solario, Jan Steen, Strongylion, Bernardo Strozzi, Teodorico di Praga, Gerard Terborch, David Teniers Il Giovane, Jacopo Tintoretto, Tiziano, Jean-Francois de Troy, Diego Velázquez, Jan Vermeer, Bonnifacio Veronese, Paolo Caliari detto il Veronese, Cornelis De Vos, Claus De Werve, Rogier Van Der Weyden, Francisco de Zurbarán.

 

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