Se Leonardo Da Vinci fosse ancora vivo, sarebbe Steve Jobs

Leonardo da Vinci è stato il più grande tecnologo al mondo; ce lo racconta la storica dell'arte della mostra "Leonardo da Vinci 3D"

MILANO – La mostra immersiva, interattiva e multimediale Leonardo da Vinci 3D, visibile alla Fabbrica del Vapore di Milano dal 30.05.19 al 22.09.19, racconta la storia, le opere e la mente del genio toscano creando un ponte tra tradizione e futuro, stravolgendo i canoni classici delle esposizioni tradizionali. Ma se oggi Leonardo fosse vivo, chi sarebbe? Cosa ci ha lasciato veramente? Perché l’arte ora si mischia alla tecnologia? Il linguaggio tecnologico è la chiave per salvare la storia e l’arte da un possibile dimenticatoio? A queste domande prova a rispondere Marine Kevkhishvili, la curatrice della mostra e collaboratrice del comitato scientifico di Leonardo.

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Leonardo è l’uomo più antico e moderno del mondo

Marine Kevkhishvili

Allora Marine, questo evento è veramente particolare. Non si stratta della tipica mostra di quadri e di opere d’arte: come possiamo definire questa esposizione?

Ma guarda, io questo lo definirei un evento artistico multimediale. Non abbiamo i quadri veri (sarebbe impossibile avere tutte le opere di Leonardo in un’unica stanza), bensì li abbiamo in versione riprodotta tramite la tecnologia per permettere al pubblico di fruirli fin nei mini particolari. Ma oltre a questa tecnologia interattiva, immersiva e multimediale, abbiamo qualcosa di più tradizionale come ad esempio i modelli meccanici di Leonardo, le sue invenzioni e anche le fotografie storiche dei Fratelli Alinari, di quando la Gioconda è stata ritrovata dopo il suo furto. Unendo il tutto, la tecnologia e la tradizione, abbiamo cerato qualcosa di unico e di singolare. Però guarda facciamo così, diamo la libertà al pubblico di decidere da solo come chiamare questa esposizione, se mostra immersiva oppure evento multimediale.

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La mostra è prettamente tecnologica e Leonardo all’epoca fu un genio della scienza: c’è quindi un legame tra Leonardo e la tecnologia che conosciamo oggi? Se Leonardo fosse ancora vivo, chi sarebbe secondo te?

Assolutamente si, il legame tra Leonardo e la tecnologia è fortissimo. Come si potrebbe pensare alla tecnologia senza pensare a lui? Sarebbe impossibile. Se Leonardo fosse ancora vivo, penso che sarebbe Steve Jobs, o magari che ne so…Bill Gates. Leonardo è uno dei più grandi inventori al mondo: egli è il padre, il nonno, lo zio di tutte le invenzioni e le importanti scoperete tecnologiche. Quello che vediamo qui, ad esempio, sono modelli realizzati secondo i suoi disegni che ci fanno capire che tutto quello che oggi noi usiamo è stato anticipato da Leonardo: la sua “stampante”, se così la possiamo definire, ad esempio, è la bisnonna dell stampante moderna, che noi conosciamo e usiamo tutti i giorni; stessa cosa possiamo dire per bicicletta e per l’orologio.

Ovviamente Leonardo non li ha inventati, come comunemente (ed erroneamente) si pensa, ma è arrivato a concepirne la base, l’idea, il progetto sul quale sarebbero nati. Lui pensava tantissimo e si poneva tantissime domande su qualsiasi cosa e a queste tentava sempre di rispondere. Penso che se oggi fosse ancora vivo si sarebbe chiesto “Come posso fare per arrivare sulla Luna?“. Leonardo è l’uomo più antico e moderno del mondo, che guarda sempre al futuro. Ancora non è stato scoperto al 100% il suo genio e di tutti i migliaia di fogli che ci ha lasciato, ancora gran parte non abbiamo finito di studiarla, perché li, tra quelle pagine piene di scritte e di disegni, ogni punto, ogni virgola, ogni lettera possono voler significare qualcosa che ancora non sappiamo, che ancora non abbiamo scoperto e decifrato. È proprio questo il grande mistero del genio.

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Marine, tu sei una storica dell’arte medievale e rinascimentale e provieni quindi dall’arte tradizionale. Tu stessa mi hai raccontato che eri una tradizionalista, convinta che solo con la penna e il libro si potesse studiare e imparare. Tempo fa rifiutavi persino questo genere di mostre multimediali. Cosa ti ha fatto cambiare idea?

Guarda, quando ho visto per la prima volta un quadro digitalizzato per me è stata una rivelazione; è stato sorprendente. È stato persino più facile per me cogliere appieno il quadro: essendo abituata a vedere gli originali in chiese buie oppure ad inseguirli da un capo all’altro del mondo, che è comunque affascinate (anzi), vedere il dipinto in maniera chiara, limpida e così trasparente, mi ha dato la possibilità di avere più informazioni riguardo ad esso. Il digitale mi permette inoltre di interagire con l’opera, di manipolarla e perché no anche di giocarci, cosa che nella realtà sarebbe impossibile da fare.

La tecnologia va avanti, ogni giorno esce qualcosa di nuovo che dobbiamo considerare e soprattutto coinvolgere nella tradizione e nella storia, rendendole attuali e contemporanee, evitando così di perderle. Chi non accetta la novità e le innovazioni è destinato alla morte. Noi vogliamo che l’arte viva anche nelle generazioni future ma non solo in maniera tradizionale, bensì tramite i modi moderni, i modi con il quale siamo abituati a vivere e ad interagire. Non possiamo tornare nel medioevo e grazie alla tecnologia, le “cose” storiche e antiche possiamo riportarle nel moderno senza farle perdere di fascino.

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Questo modo tecnologico che ha adottato la mostra per tramandare e raccontare l’arte, a che tipo di pubblico è destinato? Solo agli avanguardisti oppure anche ai più tradizionalisti?

Questo evento si offre a tutti i gusti e a tutte le età: dal bambino di 3 anni alle persone più anziane. Uno che non è mai entrato in un museo, qui può trovare qualcosa di affascinate per se; anzi può persino scoprire o riscoprire il proprio interesse per l’arte, magari fino ad ora nascosto. Il nostro scopo, è quindi quello di avvicinare il pubblico all’arte, non solo a quella tradizionale ma anche quella immerisva perché essendo tecnologica parla un linguaggio contemporaneo che è la chiave, al giorno d’oggi, per risvegliare l’interesse artistico sopratutto dei giovani che con la tecnologia ci vivono.

Comando interattivo tramite tablet e realtà virtuale, dei marchingegni di Leonardo

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