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Cosa visitare a Giugno

5 mostre da non perdere nel mese di Giugno 2021

Vi proponiamo una selezione di mostre imperdibili da visitare dal mese di giugno. Dall’esposizione di Danilo Marchi a Biella a Damien Hirst a Roma.

Si apre un altro mese all’insegna dell’arte. Anche a giugno, infatti, in tutta Italia saranno numerosissime le mostre in apertura. In questo articolo vi proponiamo una selezione di 5 esposizioni da non perdere a partire da questo mese.

Danilo Marchi. Electric Exagons – Biella

Nelle sale del MACIST Danilo Marchi presenta in anteprima Electric Hexagons, installazione sospesa, trasparente e tecnologica a forte connotazione ambientale in cui protagonista indiscussa è l’Ape bionica, affascinante scultura luminosa realizzata mediante l’assemblaggio di bottiglie di plastica riciclate (PET). Danilo Marchi, artista attento all’ecosostenibilità, lavora con ingegno le materie plastiche dal 1999, quando propone a Biella l’installazione Uomo artificiale androgeno. Quest’opera costituisce la prima scultura antropomorfa realizzata assemblando e manipolando bottiglie di plastica trasparente riciclate (PET).

Luci dalle tenebre. Dai lumi degli etruschi ai bagliori di Pompei – Cortona

Tra le mostre più interessanti quella al MAEC. Per la prima volta una esposizione interamente dedicata alle tecniche di illuminazione e ai rituali connessi nell’epoca etrusca. In mostra, grazie alla collaborazione di docenti dei maggiori Atenei italiani e di studiosi di fama internazionale, gli oggetti che testimoniano le tecniche di illuminazione naturale e gli strumenti di illuminazione artificiale usati dagli Etruschi. Dal celebre lampadario etrusco in bronzo già custodito nelle sale del MAEC, stupefacente e prezioso strumento di illuminazione artificiale antica, all’eccezionale prestito dal MANN di Napoli: una statua ritrovata a Pompei rappresentante un efebo, cui è dedicato uno speciale allestimento nella sala dei Mappamondi.

Damien Hirst. Archaeology now – Roma

La Galleria Borghese aprirà martedì 8 giugno una nuova mostra di Damien Hirst a cura di Anna Coliva e Mario Codognato: oltre 80 opere dalla serie Treasures from the Wreck of the Unbelievable saranno esposte in tutte le sale del museo affiancando i capolavori antichi e comprenderanno sculture sia monumentali che di piccole dimensioni, realizzate in materiali come bronzo, marmo di Carrara e malachite. Anche i dipinti di Hirst Colour Space, in Italia per la prima volta, saranno allestiti all’interno della collezione permanente, mentre la sua scultura colossale, Hydra and Kali, sarà nello spazio esterno del Giardino Segreto dell’Uccelliera.

Tra Dante e Shakespeare. Il mito di Verona – Verona

Tra le tante mostre dedicate al poeta in questo anno dantesco. Penderà avvio l’11 giugno alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti la mostra Tra Dante e Shakespeare: il mito di Verona. Realizzata dal Comune di Verona – Assessorato alla Cultura – Musei Civici, nell’ambito del progetto Verona, Dante e la sua eredità 1321-2021 promosso dal Protocollo d’Intesa interistituzionale, con il patrocinio e il contributo del Comitato Nazionale per la celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. L’esposizione costituisce uno dei fulcri dell’articolata mostra diffusa appositamente ideata per le celebrazioni del centenario del 2021, che prevede il duplice omaggio al Poeta e alla città di Verona, che gli diede “lo primo tuo refugio e ’l primo ostello” (Paradiso, XVII, 70). 

 

La ricerca della bellezza. La collezione Cavallini Sgarbi. Da Lotto a Morandi – Ascoli Piceno

Ultima tra le mostre proposte, ma non per importanza, la mostra ad Ascoli Piceno. Una collezione d’arte privata è la fondazione di un sistema simbolico, la creazione di una palestra per l’anima, un luogo dove si materializzano scelte intime, meditate e, talvolta, sofferte. Sovente si dimentica che la sua più alta vocazione sia quella di accogliere il pubblico, di offrirsi agli sguardi, di raccontare la propria storia. Per la Collezione Cavallini Sgarbi questo accade da maggio ad Ascoli Piceno, presso il Palazzo Dei Capitani, dentro un emozionante percorso lungo quattro secoli che, dalla seconda metà del Quattrocento, radunerà le principali opere della celebre collezione. 

 

 

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