Arte

Napoli, storia della metropolitana trasformata in una galleria d’arte

Stazione Metropolitana Toledo, Napoli

Il progetto è stato lanciato nel 2001 ha coinvolto cento artisti e architetti di fama internazionali che hanno realizzato le installazioni che hanno decorato la metropolitana di Napoli…

MILANO – Rendere più attraenti i luoghi della della mobilità e della vita di tutti i giorni insieme alla possibilità di far conoscere a tutti l’arte contemporanea. E’ questo l’obiettivo con cui è nato il progetto “Le Stazioni dell’Arte”, promosso dall’amministrazione comunale di Napoli. In questo modo le stazioni della metropolitana di Napoli sono diventate delle gallerie di arte contemporanea realizzate in collaborazione da quasi 100 artisti di fama internazionale. Scopriamo insieme il progetto e le meraviglie artistiche che popolano la metropolitana di Napoli.

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IL PROGETTO – Con “Le stazioni dell’arte” si fa riferimento a un complesso artistico composto da fermate della metropolitana di Napoli, nato nel 2001, in cui si è voluto riqualificare dell’aree urbane unitamente al mettere in contatto i cittadini con l’arte contemporanea. Le stazioni delle linee metropolitane si sono quindi via via riempite di opere (oggi circa 200) pensate e realizzate con diversi stili artistici da diversi attori protagonisti dell’arte nostrana e estera. Il progetto è cresciuto sempre più di importanza tanto da attirare l’attenzione degli organi di informazione internazionale. In anni diversi la stazione di Toledo è stata nominata prima la più impressionante d’Europa dal Daily Telegraph e poi “la più bella d’Europa” dalla CNN. La stazione ospita i mosaici di William Kentridge. Il più bello è collocato al di sopra delle scale mobili, si intitola Bonifica dei quartieri bassi di Napoli in relazione alla ferrovia metropolitana, 1884 (Naples Procession) e stupisce chiunque alzi lo sguardo. 

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LE STAZIONI – Le stazioni della metropolitana di Napoli risultano essere uniche nel loro genere e diverse l’una dall’altra. Non solo, ognuna di esse ospita dei tesori diversi. La stazione Garibaldi, ad esempio, è caratterizzata da interni i n acciai lucidissimo e riflettente e ospita due opere di Michelangelo Pistoletto. L’installazione si chiama “Stazione” ed è costituita da pannelli sopra le quali si presentano passeggeri in attesa o in cammino a grandezza naturale. Questi pannelli in acciaio fanno sì che le figure sembrino in continuo movimento! La piazza sopra la stazione Dante è stata  ridisegnata dall’architetto Gae Aulenti, ed è diventata area pedonale con pavimentazione di pietra lavica. La fermata metropolitana è costituita da una elegante combinazione di cristallo e acciaio. Sulle pareti è stata inserita anche una frase di Dante tratta dal Convivio.

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La Stazione Museo, progettata d a Gae Aulenti, porta al Museo Archeologico Nazionale. Si differenzia dalle altre per la presenza dell’Ercole Farnese,che domina la sala centrale. I corridoi di questa stazione sono abbelliti da meravigliosi scatti di fotografi napoletani. Infine Materdei ospita raffinati disegni su pannelli in legno di Domenico Bianchi, mentre tutto il corridoio centrale è  ricoperto dai coloratissimi Wall Drawings  di Sol LeWitt, il padre della minimal art. 

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ART TOUR –  Oltre a godere dell’arte ospitata dalle singole stazioni, i cittadini possono prenotare un vero e proprio tour guidato (per informazioni chiamare il numero verde 800 600 601 o visitare il sito anm.it) chiamato Metro Art Tour. Un vero e proprio tesoro artistico che si articola nel serpente metropolitano e che è capace di meravigliare ogni visitatore. La metropolitana di Napoli propone anche programmi gratuiti di lezioni tematiche itineranti e visite didattiche.

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Napoli, storia della metropolitana trasformata in una galleria d’arte ultima modifica: 2016-07-12T09:28:33+00:00 da Salvatore Galeone

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