poesie belle
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“La farfalla”, una toccante poesia sulla Shoah per non dimenticare
Simbolo di libertà e speranza, la farfalla che dà il titolo alla poesia di Pavel Friedmann racconta il dolore delle vittime della Shoah.
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“Ode al giorno felice” (1954) di Pablo Neruda poesia sulla felicità che dona l’amore
Scopri la magia di “Ode al giorno felice” la poesia di Pablo Neruda che insegna come la bellezza dell’amore sia l’energia per essere felici.
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“Raccoglimi” (600 a.C.), la poesia attribuita a Saffo che emoziona ancora dopo due millenni
“Guardami. Questa sono io. E di te mi fido”. Sembra voler dire questa potente poesia: “Raccoglimi”. Leggiamo la poesia attribuita a Saffo e lasciamoci trasportare dalla sua forza evocativa.
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“Auschwitz” (1956), geniale poesia sulla Shoah di Salvatore Quasimodo
In occasione della “Giornata della Memoria”, vivi la cruda realtà di “Auschwitz”, la poesia sulla Shoah di Salvatore Quasimodo che ci spinge a non dimenticare.
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“Il mattino solerte” (1980) di Alda Merini, una dolce poesia da dedicare a chi amiamo
“Il mattino solerte” è una poesia scritta nel 1980 da Alda Merini, dedicata all’uomo che amava.
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“Curarsi” (2019) di Franco Arminio, la poesia che cura l’anima sofferente
A chiunque capita di stare male. In questa poesia, “Curarsi”, Franco Arminio ci insegna la strada per risanare la nostra anima sofferente.
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“Lasciano il tempo” (2004), l’emozionante poesia di Mario Benedetti sulla precarietà della vita
Cosa siamo, se non il nostro presente? In “Lasciano il tempo”, Mario Benedetti racconta la fragile e precaria natura della vita con sguardo disincantato.
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Una romantica poesia di Pablo Neruda per celebrare l’amore d’inverno
“E ti bacio la bocca bagnata di crepuscolo”. Si intitola così la romantica, emozionante poesia di Pablo Neruda dedicata all’amore vissuto d’inverno.
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“Neve” di Gabriele D’Annunzio, una poesia sulla purezza della natura
Vivi la suggestiva poesia di Gabriele D’Annunzio che celebra la bellezza e l’ispirazione della neve. Un capolavoro letterario per sognare e riflettere.
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“Poesia 14” (1971) di Eugenio Montale, il canto di un poeta salvato dall’amore
Un amore che “non è più forma, ma essenza”, un amore che salva: questo canta Eugenio Montale nella poesia n.14 di “Satura”.