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Rudolf Nureyev ed Erik Bruhn, un amore a passo di danza

Il ventitreenne Rudolf Nureyev incontrò il trentatreenne Erik Bruhn a Copenaghen nel 1961. Dalla loro rivalità nascerà una grande amicizia che sfocerà in un grande amore.

Un amore complicato e appassionato, durato per tutta la vita. Parliamo dell’amore tra i ballerini Rudolf Nureyev e Erik Bruhn. Da una parte il russo Nureyev, stella mondiale e rivoluzionaria della danza, è stato capace in pochi anni di riscrivere le regole del balletto classico, trasformando il ruolo dei ballerini rendendoli  protagonisti; dall’altra il  danese Bruhn, uno dei ballerini più affermati e celebri d’Europa. Dalla loro rivalità nascerà una grande amicizia che sfocerà in un grande amore.

Il primo incontro

Il ventitreenne Rudolf Nureyev incontrò il trentatreenne Erik Bruhn a Copenaghen nel 1961. Tra i due scattò subito la scintilla che li portò verso un rapporto d’amore. I due comprarono casa insieme a Copenaghen e poi a Londra ma la danza non li poteva tenere uniti, così diversi tra loro e sempre più rivali in amore e sul palco.

Il loro è stato un amore molto tormentato, visti i continui tradimenti di Rudolf. La relazione fu costellata infatti da tradimenti, lotte, liti furibonde, una feroce rivalità sul palcoscenico, continue riappacificazioni e ripetuti tentativi di convivenza che però naufragavano tra le urla e le recriminazioni, dopo solo poche settimane.

Amore e protezione

Erik fu per Nureyev non solo un amante, ma anche colui che lo proteggesse, fino a quando gli fu possibile, dalle sue stesse follie. Basti ricordare che, in quegli stessi anni, Nureyev intrattenne una relazione sessuale anche con Margot Fonteyn, altra grande ballerina inglese, cui rimase legato anche quando la relazione terminò e lei, ammalatasi di cancro, dovette ritirarsi dalle scene.

L’ultimo saluto

Nureyev ebbe molti amanti, ma forse l’unico intenso rapporto d’amore fu quello con Erik Bruhn. Dopo un lungo distacco i due si riunirono un’ultima volta, anche se per poche ore, quando, la notte della morte di Bruhn, avvenuta nel 1986 a causa di un male incurabile, Nureyev tornò nella casa del suo amato per vegliarlo fino alla fine.

 

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