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La storia d'amore

Luigi Pirandello e l’amore impossibile con Marta Abba

Luigi Pirandello aveva quasi cinquantotto anni quando incontrò per la prima volta la giovane attrice Marta Abba e se ne innamorò all’istante

Quello tra Luigi Pirandello e l’attrice Marta Abba fu un amore artistico e quasi mai corrisposto da parte di lei. Con trentatré anni di differenza e un invaghimento paralizzante, Pirandello scrisse alla giovane attrice ben 560 lettere in poco più di dieci anni. Oggi vogliamo raccontarvi la storia di questo innamoramento impossibile e doloroso.

Il primo incontro

Luigi Pirandello incontrò per la prima volta Marta Abba nel febbraio del 1925. La ragazza, all’epoca ventiquattrenne, venne scritturata dall’autore per la compagnia del Teatro D’Arte di Roma basandosi solo sul giudizio promettente di uno dei critici teatrali più influenti del momento. Quando si incontrarono lei arrivò accompagnata dalla madre, lui l’accolse con un entusiasmo così vitale da annullare quasi la differenza d’età e, stringendole la mano affermò “Benvenuta signorina, siamo contenti che sia arrivata!”. Il 7 febbraio Pirandello sancì l’inizio del rapporto con la sua nuova musa scrivendole la prima di numerosissime lettere.

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Un amore raccontato su carta

Il loro fu un rapporto vissuto in due vite differenti, per lui un viaggio verso l’impossibile, un amore mai completamente definito e corrisposto, costellato dalla passione del teatro e dall’agonia dei sentimenti. Per lei il sogno realizzato di una passione, l’onore dell’essere legata al Maestro, mai amato davvero come lui desiderava. Un legame durato più di dieci anni, fino alla morte di lui, che le scriverà 560 lettere. Marta risponderà solo 238 volte. Pirandello riempiva la carta di dolore e sentimenti, una disperazione mai allietata dall’attrice che invece raccontava di viaggi, teatro e vita, mai dell’amore sofferto dal suo Maestro. L’ultima lettera verrà recapitata alla ragazza, ormai da anni lontana dalle scene italiane, quattro giorni dopo la morte di Pirandello.

Un epistolario diventato opera

Custode di un’opera immensa, nel 1985 all’età di 85 anni Marta Abba decise di rendere pubbliche le lettere lasciate da Pirandello. Si mise così in contatto con l’Università di Princeton che fu ben disposta ad accettare la donazione garantendone la conservazione e la pubblicazione da parte della stessa Università. L’epistolario di Pirandello e Marta Abba è un corposo carteggio che verrà pubblicato integralmente solo nel 1994 da Mursia col titolo di “Caro Maestro, lettere a Luigi Pirandello 1926-1936”: mentre “Le lettere di Luigi Pirandello a Marta Abba” fu pubblicato del 1995 da Mondadori e contiene solo le lettere scritte dal drammaturgo all’attrice.

Alice Turiani

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