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La storia d'amore

L’amore folle di Orlando per Angelica raccontato da Ariosto

Ludovico Ariosto ne “L’Orlando furioso” racconta un amore che offusca la mente, diverso da quello tipicamente descritto nell’età cortese

Oggi vogliamo parlarvi dell’amore folle che contraddistingue il rapporto tra Orlando e Angelica. Nel giorno dell’anniversario di Ludovico Ariosto, nato l’8 settembre del 1474 a Reggio Emilia e morto a Ferrara il 6 luglio del 1533, ricordiamo una delle coppie più atipiche della letteratura cortese. “L’orlando furioso”, infatti, presenta un amore tanto potente da offuscare la mente e far perdere il senno al protagonista.

Orlando e Angelica

La storia di Orlando e Angelica ha radici profonde nell’epica cavalleresca e viene narrata, prima che da Ariosto, da Matteo Maria Boiardo nel poema “L’Orlando innamorato”. Qui si racconta la fase iniziale dell’innamoramento dei due, quando quella follia d’amore rientra ancora nei canoni cortesi. Angelica è la bellissima principessa del Catai che si presenta alla corte di Carlo Magno per chiedere aiuto contro i suoi nemici. Orlando, il migliore paladino di Francia, difensore della fede conosciuto grazie al ciclo carolingio, è un fallimento in amore. è tanto infatuato della principessa da inseguirla fino al suo regno in Oriente per difenderla, dove abbatte il re di Tartaria, Agricane.

Angelica vittima d’amore

Anche nell’opera di Boiardo, Angelica è sì protagonista indiscussa, ma quasi vittima dell’innamoramento dei vari personaggi, da Orlando, ad Agricane fino al cugino Rinaldo. Nel poema di Ariosto, questa situazione continua, fino a quando la principessa si innamora di un altro cavaliere, Medoro. Ariosto prende in mano la storia lasciata incompiuta da Boiardo a causa della sua morte la prosegue in maniere audace. La follia d’amore con Ariosto prende una piega completamente negativa e trasforma l’eroe Orlando quasi in un antagonista incapace di controllare la sua rabbia.

 

La follia di Orlando

Orlando, già perdutamente innamorato di Angelica, inizia a perdere il senno quando scopre che lei ha un altro uomo. Angelica, infatti, si innamora di Medoro, un cavaliere pagano gravemente ferito. La principessa salva la vita di Medoro e nel curarlo cade vittima dell’amore. I due si riparano sotto un albero, in una sorta di radura dove consumano la loro relazione e incidono i loro nomi sulle cortecce. Medoro scriverà in arabo perfino un epigramma in onore di quel luogo. Qui Orlando impazzisce di una follia cieca. Il punto più basso di Orlando è quando si libera dell’armatura e delle armi. Nella tradizione del mondo classico la perdita delle armi era fonte di disonore e di perdita della dignità.

Così Ariosto declassa un degli eroi più valorosi dell’epica cavalleresca.

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