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Enrico VIII scrive alla moglie

Anna Bolena, la lettera d’amore di Enrico VIII

Ecco una delle lettere d'amore scritta dal re inglese Enrico VIII alla seconda moglie Anna Bolena che poi lui stesso condannerà a morte

In occasione dell’anniversario della regina Anna Bolena, nata nel 1501 e morta il 19 maggio 1536, vi proponiamo la lettera d’amore del re inglese Enrico VIII alla sua seconda moglie che poi finì per essere condannata a morte da re Enrico stesso. Svariate e confuse le accuse nei confronti di Anna Bolena, un processo costruito sul nulla per fare sì che il re potesse dare le giuste attenzioni a un’altra donna di corte, Jane Seymour, che diventerà poi la sua terza moglie. Questa è una lettera che fa luce sul rapporto il re Enrico VIII e la regina Anna Bolena.

La lettera ad Anna Bolena

“Riflettendo sul contenuto delle vostre lettere, mi sono procurato una grande agonia; non sapendo come interpretarle, se a mio svantaggio, come si può vedere in alcune righe, o a mio vantaggio in altre. Vi scongiuro con tutto il mio cuore di Lasciarmi conoscere appieno le vostre intenzioni sul nostro amore; la necessità mi costringe a pietire da voi una risposta, essendo stato colpito da più di un anno dal dardo dell’amore, e non sapendo se ho fallito oppure ho trovato un posto nel vostro cuore e nei vostri affetti, il che mi ha certamente trattenuto per un periodo dal chiamarvi mia amante, dal momento che se VOI mi amate solo di un amore comune questo termine non vi si addice, visto che rappresenta una posizione eccezionale; ma se vi piace assolvere al dovere di una vera, leale amante e amica, e darvi (anima e corpo) a me, che sono stato, e sempre sarò, il vostro servitore leale (se il vostro rigore non me lo impedirà), vi prometto che non solo il nome vi sarà dovuto, ma anche che vi prenderò come mia unica amante, allontanando tutte le altre salvo voi stessa dal mio cuore e dalla mia mente, che servirà voi sola; vi prego di dare una risposta completa a questa goffa lettera, di dirmi fino a che punto e in che cosa posso sperare; e se non vi piacesse rispondermi per iscritto, di indicarmi qualche luogo dove io possa avere una risposta a voce, luogo che io cercherò con tutto il mio cuore. Non vado oltre per paura di annoiarvi. Scritto dalla mano di colui che vorrebbe rimanere vostro.”

Enrico VIII a Anna Bolena

Anna Bolena

Anna Bolena, nata presumibilmente nel 1501  fece il suo ingresso ufficiale a corte nel 1522, in occasione di un ballo organizzato per celebrare la visita di alcuni ambasciatori imperiali. Il re Enrico VIII, infatuatosi di Anna Bolena, nel 1527 chiede al papa Clemente VII l’annullamento del suo matrimonio con Caterina d’Aragona. A spingere il sovrano verso questa scelta vi è la scusa che la consorte non sia stata in grado di dargli un erede maschio. I due si sposeranno il 25 gennaio 1533. Dall’unione con Enrico nasce Elisabetta che viene subito dichiarata prima nella linea di successione al trono. La corte presieduta dalla nuova regina Anna Bolena si contraddistingue per lusso e magnificenza. Anna può anche contare su una servitù molto numerosa, alle sue dipendenze lavorano oltre 250 persone e oltre 60 damigelle d’onore. L’amore tra i due sembra essere travolgente, nel primo periodo, come testimonia la lettera riportata. Il rapporto diventa  tempestoso con forti tensioni e litigi, causati principalmente dall’infedeltà di Enrico VIII. Durante il suo breve regno Anna si è fatta molti nemici a corte che non vedono l’ora di poterla screditare agli occhi del sovrano. Il 2 maggio è arrestata e portata nella Torre di Londra, Anna Bolena viene condannata a morte con l’accusa di adulterio, stregoneria, incesto e alto tradimento.

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