La lettera d’amore di Mozart a Constanze Weber

MILANO – Nei primi giorni del maggio 1781, Mozart andò ad abitare in una stanza in affitto a casa della signora Maria Caecilia Stamm vedova Weber. Quest’ultima viveva a Vienna assieme alle tre figlie nubili, Josepha, Sophie e Constanze. Mozart di lì a poco si fidanzò con Constanze, nonostante la contrarietà di Leopold Mozart e si sposò a Vienna, nella cattedrale di Santo Stefano, il 4 agosto 1782. Ecco la lettera all’amata tratta da Pensieri Riflessi.

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“Carissima, ottima mogliettina!
Oh, se avessi già una tua lettera! Se ti raccontassi tutto quello che faccio con il tuo ritratto, certo ti metteresti a ridere. Per esempio, quando lo tiro fuori dalla custodia, dico: “Buon giorno piccola Costanza! Buongiorno, birichina, micetta, nasino a punta, bagatella” e quando lo ripongo, lo faccio scivolar dentro a poco a poco e dico: “Be’, be’, be’, be” ma con t’espressione speciale che questa parola così significativa esige; e alla fine, in fretta: “Buona notte topolino, dormi bene!”. Credo proprio di aver scritto delle stupidaggini, per gli altri almeno, ma per noi che ci amiamo tanto non è affatto stupido. Sono sei giorni che ti sono lontano e mi sembra già un anno… Ti bacio milioni di volte tenerissimamente e sono il tuo sposo che ti ama sempre teneramente.”

Vienna, 29 Aprile 1782

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