Caro Ti Scrivo

La lettera d’amore di Frida Kahlo a Josè Bartoli

La storia d’amore tra Diego Rivera e la pittrice messicana Frida Kahlo fu senza dubbio una delle più intense e tormentate.
José Bartoli, l'amante segreto di Frida Kahlo.

MILANO –  La storia d’amore tra Diego Rivera e la pittrice messicana Frida Kahlo fu senza dubbio una delle più intense e tormentate. Rivera non rese mai facile la vita a Frida e i suoi continui tradimenti, con le modelle che posavano per i suoi lavori. Tanto che divorziarono nel 1939, dieci anni dopo il matrimonio, e si risposarono di nuovo nel 1940. Scopriamo la fantastica lettera scritta da Frida Khalo a Josè Bartoli tratta da Dagospia.

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I TRADIMENTI DI FRIDA – Frida tradì Diego Rivera con uomini importanti come Lev Trotsky e André Breton. Tra questi, tra questi ci fu anche l’artista spagnolo José Bartoli. Conobbe Frida a New York e i due si amarono appassionatamente. Nessuno ha saputo nulla di questa relazione fino a che sono state rinvenute alcune lettere d’amore che la Kahlo indirizzò all’amante. Si parla di oltre 100 pagine scritte a mano dalla Kahlo tra il 1946 e il 1949. Ecco un estratto significativo della lettera (tratto da Spunti di Mezzanotte)  in cui emerge il forte amore provato dalla donna.

“Ieri sera mi sono sentita come se tante ali mi accarezzassero tutta, come se le punte delle tue dita avessero bocche che baciavano la mia pelle. Gli atomi del mio corpo sono tuoi e vibrano insieme così che ci amiamo l’un l’altra. Voglio vivere ed essere forte per amarti con tutta la tenerezza che ti meriti, per darti tutto ciò che c’è di buono in me, così che tu non ti sentirai solo. Sento di averti amato da sempre, da prima che tu nascessi, da prima che tu fossi concepito. A volte sento di aver partorito me stessa. […] Non negarmi gli altri desideri che danno completezza a ciò che provo per te e che può soltanto essere chiamato amore. E l’unica cosa che esiste per me in questo momento è che ti amo.

In un mondo migliore senza ipocrisia, stupidità, miseria e tradimento… non abbandonarmi. Tienimi dentro di te, ti imploro. Voglio essere la tua casa, tua madre, la tua amante e il tuo figlio… Ti amerò dal panorama che vedi, dalle montagne, dagli oceani e dalle nuvole, dal più sottile dei sorrisi e a volte dalla più profonda disperazione, dal tuo sonno creativo, dal tuo piacere profondo o passeggero, dalla tua stessa ombra o dal tuo stesso sangue. Guarderò attraverso la finestra dei tuoi occhi per vedere te.”

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